Il ds dell’Udinese Cristiano Giaretta alla vigilia della gara contro l’Inter ha rilasciato alcune dichiarazioni a FcInterNews. In primis il pensiero è andato alla grande vittoria riportata sul Milan: “Siamo molto contenti della prestazione di sabato, ancor prima dei tre punti perché avevamo bisogno di questa prova per ricreare l'entusiasmo verso i nostri tifosi, visto che ultimamente non avevamo giocato all'altezza delle nostre possibilità. Questa prestazione, unita alla vittoria, che è la ciliegina sulla torta, ci dà tanto orgoglio. Adesso vogliamo tenere alto il livello a partire da domani sera dato che vogliamo riproporre una prestazione su quegli standard”.


Ovviamente questa partita non può non rappresentare qualcosa di speciale per due ex nerazzurri come Andrea Stramaccioni e Dejan Stankovic, che da calciatore ha vinto campionati e coppe con l’Inter. E Giaretta conferma: “Vedere quella maglia a strisce nerazzurre un po' li farà tornare indietro nel tempo, soprattutto Deki che all'Inter ha vissuto 10 anni da protagonista vincendo tutto. Poi sono dei professionisti e nel momento in cui l'arbitro fischierà l'inizio si concentreranno per dare il massimo affinché l'Udinese possa portare a casa il risultato”.


Curiosità sul futuro del tecnico friulano anche se il ds rinnova la sua fiducia: “Fortunatamente riteniamo di essere dirigenti equilibrati. Non davamo senso alle contestazioni nei confronti di Stramaccioni né tantomeno alle voci che lo volevano lontano da Udine in caso di prestazioni negative. Ho detto a tutti che queste ultime partite servono per migliorare la classifica, per far vedere che possiamo essere continui. Rimaniamo concentrati partita dopo partita e già domani sera sarà una gara importantissima. Poi il tempo per tirare i bilanci è ancora lontano”.


Infine una smentita sulle voci che vedrebbero alcune operazioni di mercato tra Udinese ed Inter: “Non credo perché con l'Inter abbiamo un contatto diretto e molto frequente. Non occorre farlo prima di una gara. Poi Ausilio è prima di tutto un amico che un collega perché abbiamo avuto un piccolo passato insieme da calciatori e il nostro rapporto va oltre. Non c'è bisogno di aspettare prima di una gara per parlarsi, ci sentiamo tante volte".

 

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 28 aprile 2015 alle 09:00 / Fonte: www.tuttomercatoweb.com
Autore: Federico Mariani
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