Christian Obodo, ex centrocampista che con l'Udinese si giocò la Champions, ai microfoni di Radio Musica Television è tornato a parlare della sua esperienza in bianconero: "Ho avuto la fortuna di partire da Perugia, con una grande squadra e società. Poi sono stato a Firenze, Udine, Torino e Lecce. L'Italia è la mia seconda casa e soprattutto a Udine sono stato benissimo.

Cosmi? Mi ha sempre aiutato e mi ha trattato come un figlio, è sempre stato un supporto per me insieme al presidente Gaucci.

Di Natale? È un grande, non solo in Italia, ma in tutto il mondo. È stato incredibile, non ha fatto il salto di qualità per suo volere, stava bene ad Udine e ha deciso di non stravolgere la sua vita per il suo bene, così come ha fatto Totti alla Roma.

La Champions a Udine? Sono arrivato nel momento giusto, giocammo la Champions e non fu facile mantenere il livello della squadra così alto per tanto tempo. La scelta di puntare su tanti giocatori stranieri ogni anno non era semplice, sappiamo quanto l'Udinese sia stato un vivaio di grandi talenti.

Handanvic? All'epoca era già molto forte, arrivò a Udine con De Sanctis, ma si vedeva che aveva un grande talento. È un ragazzo umile, lavoratore e un leader silenzioso. Quando poi De Sanctis andò via esplose, fece vedere al meglio tutte le sue qualità. Merita tutto quello che ha ricevuto finora".

De Paul e Musso? Sono due giocatori forti. De Paul se non fosse così bravo non giocherebbe nella nazionale argentina, intorno a lui si sono creati molti rumors in merito ad un suo eventuale trasferimento, ma una volta ritornato con la mente sull'Udinese ha dimostrato il suo enorme potenziale".

Sezione: Gli ex / Data: Mar 16 giugno 2020 alle 16:39
Autore: Stefano Pontoni / Twitter: @PontoniStefano
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