Domenica gli occhi degli spettatori saranno puntati su di lui. Udinese-Atalanta avrà un sapore speciale per Duvan Zapata. Se è vero che è da due anni che non veste la casacca bianconera, è altrettanto giusto sottolineare come non possa andare dimenticato il biennio friulano, condito da 19 centri e 8 assist in 65 presenze.

In fondo, l’esperienza all’Udinese si è rivelata un prezioso trampolino di lancio per il colombiano classe 1991. Chiuso a Napoli dall’ingombrante presenza di Gonzalo Higuain, Zapata ha trovato in Udine il giusto palcoscenico per mostrare le proprie doti. Tra il 2015 ed il 2017, l’attaccante sudamericano è stato una pedina importante per tutti gli allenatori passati in Friuli, da Colantuono a Delneri. Oltre ai gol, anche tanto lavoro oscuro, meno evidente, ma proficuo ed utile per la causa della squadra. Zapata è stato anche duttile tatticamente, imparando a giocare sia da moderno “puntero” sia da attaccante mobile, capace di svariare lungo tutto il fronte offensivo. L’esperienza friulana ha presentato anche alcuni nei, come i lunghi digiuni in ambito realizzativo o la discontinuità nelle sue prestazioni.

Per la seconda volta, Duvan tornerà ad Udine da avversario dopo l’avventura in bianconero. Nella scorsa stagione, al Friuli, finì malissimo per lui e la sua Sampdoria, travolti per 4-0. La rivincita si presentò al ritorno, con il trionfo doriano a Marassi per 2-1 con tanto di rete da ex per Zapata. All’Atalanta, la sua esperienza procede complessivamente bene, nonostante qualche acciacco fisico e tanta panchina ad ottobre. Anche così si può spiegare il motivo di uno score personale piuttosto povero, 4 reti, due delle quali negli sfortunati playoff di Europa League. L’Udinese deve comunque preoccuparsi: l’ultima marcatura risale al recente incontro contro il Napoli, altra sua ex squadra. Al Friuli, il colombiano non ha mai segnato da avversario, in carriera. Tuttavia, se è vero che un gol tira l’altro, specialmente contro il passato, i bianconeri dovranno preoccuparsi.

Sezione: Focus / Data: Ven 07 dicembre 2018 alle 08:00
Autore: Federico Mariani
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