Due giorni alla partita di Brescia, forse il match più significativo da quando è iniziato il 2020 bianconero, iniziato col botto con le vittorie di Lecce e col Sassuolo e continuato però in negativo dal punto di vista dei risultati viste le recenti tre sconfitte consecutive. 
Sotto l'aspetto della prestazione sarebbe da pazzi affermare che l'Udinese vive un momento di crisi, ma nel calcio, con i complimenti non si va da nessuna parte, il bel gioco va abbinato ai risultati per far migliorare autostima e soprattutto classifica, la quale per il momento appare ancora tranquilla, ma la trasferta di Brescia se presa non col giusto atteggiamento rischia di trasformarla ancora una volta in pericolosa. 
Vincere sul campo di Balotelli (rientrante dalla squalifica) e compagni significherebbe staccarli di ben dodici lunghezze e mettere quasi una pietra sopra al discorso salvezza, visti anche i ritmi con cui stanno procedendo Spal e Genoa, anche un pareggio potrebbe significare tranquillità, ma se l'Udinese vuole finalmente smetterla di guardarsi le spalle e iniziare a guardare a quelle che stanno sopra con ambizione l'imperativo deve essere quello di uscire dal Rigamonti con i tre punti in saccoccia, anche per vendicare la brutta sconfitta dell'andata, in cui probabilmente andò in scena la più negativa esibizione stagionale dell'Udinese contro una diretta concorrente. 
Per ritornare alla vittoria però la formazione di Gotti avrà bisogno dei gol, sembra una banalità, ma viste le recenti prestazioni dei bianconeri, il gol pare quasi una montagna irraggiungibile visto il numero di occasioni create senza inquadrare la porta; il numero di gol complessivo messo a segno dalla coppia Okaka-Lasagna è troppo basso in relazione alle chance avute, basti pensare alla traversa di Lasagna a Parma o al colpo di testa di Okaka ravvicinato finito alto sempre al Tardini per dimostrare come a questa squadra ora come ora manchi solo la finalizzazione delle sue punte ma non solo, visto che alla lista dei gol mangiati si iscrivono troppo spesso anche i centrocampisti.

Dall'altro lato, invece, bisognerà evitare di concedere qualsiasi mezza occasione ai padroni di casa, perchè il momento friulano dice che alla prima disattenzione i ragazzi di Gotti vengono puniti in maniera letale, come domenica scorsa quando a Lukaku sono bastate due mezze indecisioni di Nuytinck e Musso per siglare una doppietta dopo una prestazione in sordina. 
Insomma, l'esito della trasferta bresciana avrà un'importanza capitale per il futuro di questa squadra, da una parte c'è la possibilità di vivere dopo 5 anni di sofferenza un campionato all'insegna della tranquillità e del bel calcio, dall'altra parte però vi è il serio rischio di cadere in un turbine di sconfitte e di vedere avvicinarsi la parte buia della classifica, servirà quindi massima concentrazione e determinazione per dare una decisiva svolta alla stagione, se sarà la partita della vita per la salvezza per i padroni di casa, contemporaneamente dovrà esserlo anche per l'Udinese per allontare definitivamente i troppi fantasmi del passato. 

Sezione: Focus / Data: Ven 07 febbraio 2020 alle 17:00
Autore: Stefano Fabbro
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