Alla vigilia del quarto turno eliminatorio di TIM Cup 2015/2016 il tecnico dell'Udinese Stefano Colantuono ha tenuto la consueta conferenza stampa pre-partita. Ecco le sue parole.

Ci sarà qualche volto nuovo in campo domani?

"Daremo minutaggio domani a chi ovviamente ha giocato di meno, facendo i conti anche con chi non sarà a disposizione. Nel gruppo ci sono tanti giocatori all'altezza. Faremo una squadra affidabile. Mi aspetto che ci sia una buona prestazione, con impegno e credo sarà così anche con l'Atalanta. Dovremo fare una prestazione buona per andare avanti. Giocherà Meret in porta. Daremo spazio ai giovani e non deve cambiare nulla dal punto di vista della qualità e dell'atteggiamento".

Cosa le resta del ricordo dei nerazzurri?

"Sono stato sette anni lì è sono legato in maniera forte a quella società. Ci sarà dell'emozione, ma adesso io sono dall'altra parte e lavorerò al massimo affinché la mia squadra possa vincere. Qui sto molto bene e l'ambiente mi gratifica, anche se il legame con l'Atalanta è indissolubile. Non posso mai dimenticare quello che ho vissuto a Bergamo".

La sua intenzione è di fare turnover massiccio?

"Nel mio vocabolario non esiste la locuzione "seconde linee". Per me c'è un gruppo eccezionale che lavora insieme. Non posso considerare i vari Fernandes, Marquinho, Domizzi e Pasquale soluzioni di ripiego. Per me tutti i giocatori sono grandi ragazzi e professionisti. Il format della Coppa Italia comunque, lo dico da anni, non mi piace e non mi è mai piaciuto, perché premia le solite note, con le grandi squadre che entrano agli ottavi e che giocano praticamente sempre in casa. Noi se vincessimo domani andremo a Roma e poi, eventualmente, a Torino. Capite che così diventa difficile. Se ci fosse un regolamento anche un minimo diverso, per esempio su chi gioca in casa. Già questo cambierebbe un po' le cose".

Giocherà Totò? Con Lodi la squadra ha svoltato?

"Sicuramente Lodi è un giocatore molto importante per le caratteristiche del mio gioco. La mia squadra deve sempre avere un giocatore che fa girare la squadra, alzando il tasso qualitativo, così da far giocare meglio anche gli altri. All'Atalanta, per capire, avevo Cigarini che svolgeva queste funzioni. Su Totò non posso darvi ulteriori indicazioni di formazione".

Come ha vissuto l'abbraccio dei tifosi a Limenella?

"Ci ha fatto e soprattutto mi ha fatto molto piacere vedere tante persone, signore, bambini, un gruppo eterogeneo, gioioso, che mi ha fatto enorme piacere, tra cui una signora simpatica a cui ho regalato una cravatta. E' stato un momento bellissimo e una cosa che fa sempre piacere".

 

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 01 dicembre 2015 alle 14:51
Autore: Stefano Pontoni / Twitter: @PontoniStefano
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