Pronti per Gara 2: Apu, è il momento!

di Franco Canciani
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Prendo a prestito il bello slogan che campeggia sulle magliette rosse dei supporter juniorini: è il momento. Udine deve provarci fino in fondo, stasera, cercando di resistere ancor di più dei 28’ ‘scolastici’ con cui avevano annichilito la rivale 48 ore fa, prima di subire il prevedibile quarto d’ora rossoblu che non si è stati capaci di farci scivolare addosso.

Alla fine però  è l’equilibrio a regnare sovrano: basti vedere l’assoluta equivalenza di rimbalzi presi. Udine deve cavalcare il momentum fino in fondo, senza scomporsi quando Casale, sospinto da un pubblico correttissimo e calorosissimo, (inevitabilmente) prenderà qualche bel tiro da fuori.

Piccolo inciso: ho letto la nota della società friulana inerente lo sportivone che si appoggiava al canestro per farlo ondeggiare mentre Dykes si apprestava ai liberi; l’avevamo visto in diretta, e stigmatizzato sul pezzo a commento. Mi è spiaciuto leggere commenti ‘ultrà’ da parte di qualche tifoso della Novipiù, quasi si fosse lesa una maestà che, credetemi, in questo caso non esiste. Puerile il commento ‘ma quando ha sbagliato il tiro nessuno stava toccando il canestro’. Nessuno, infatti, accampa scuse sul risultato finale che ritengo (e l’ho detto) provocato proprio dal ruggito positivo e straordinario del PalaFerraris, incessante anche con la squadra sotto di quattordici; Casale ha vinto meritatamente e non ci si torna più sopra. Peggio ancora chi sostiene che Udine stia cercando un vantaggio arbitrale (ma Casale si può mai lamentare della direzione di lunedì, ancorché modesta?). Amici miei, lavoro con tanti monferrini e ne ho sempre apprezzato il carattere straordinario, trasmesso al palazzo in maniera elettrica; ho dialogato con uno fra Voi, con cui condivisi il leggendario Palli quando, sotto un diluvio irreale, l’altrettanto mitologica Nerostellata inflisse all’Udinese calcio una delle due sconfitte di un campionato di serie C combattuto e vinto dai friulani; serbo come un cimelio carissimo la maglietta numero due della Junior nella sua ultima esibizione con questa livrea, e il nome lasciato da parte a causa di qualche denaro in meno: attaccarsi a queste cose non è da Voi. Mortellaro si è lamentato per una difesa oltre il limite: meritava il tecnico? Non solo lui, allora, e da entrambi i lati. Antisportivi e falli tecnici sono cose serie. Detto ciò invito Chris a lasciar perdere, la volta prossima.

Basket: Casale dimostra di essere squadra solida e completa: si arginano i lunghi e Blizzard la piazza; si marca duro sui tiratori e Severini si prende la tripla; lo sapevamo, lo sappiamo ma il male di testa è venuto anche ai ragazzi di Ramondino.

Particolari: la post-season si vince sulla cura dei particolari. Ieri sera Trieste parte 14-0, si siede e permette a Montegranaro di aggrappare il volante senza lasciarlo mai. Fino agli ultimi secondi, quando l’Alma si porta 2-0 sfruttando i tiri liberi di Javonte Green. Il quale, nel combinato disposto di cinque gare play-off, ha insaccato ventidue liberi su ventidue tentativi.

La post-season si vince sulla cura dei particolari: una tripla aperta, come quella di Pinton che avrebbe portato Udine a +17 e mortificato, forse definitivamente, la Junior, realizzata anziché no: Severini invece la mette e in dieci secondi siamo a ‘soli’ +11.

Particolari: due rientri consecutivi dai time-out di coach Lino, due palle perse. Concentrazione e dedizione, ché la Novipiù non è certo squadra che si batte da sola. Prevedo equilibrio anche stasera: l’A.P.U. dovrà lavorare meglio sotto le plance per tutti i 40’ (se basteranno). Da verificare se Casale avrà recuperato le energie spese in rimonta lunedì (un recupero di nervi e classe,più che di gioco); se Udine potrà schierare Ferrari (zero minuti in gara-1) e soprattutto Diop, la cui fisicità ed energia potrebbero creare delle serie preoccupazioni a Marcius e soci.

Palla a due alle 20:30: vinca il migliore, davvero: e se alla fine prevalesse Casale batteremo le mani al top team di Girone Ovest. Dando loro appuntamento a sabato, quando dovranno salire a casa nostra. la quale, spero, sia uno sportivissimo ‘inferno’ così come il monferrino Ferraris. Comunque vada, sarà uno spettacolo. In campo e fuori.


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