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CDA Talmassons FVG, Cusma: "Abbiamo un obiettivo comune che ci spinge a dare il massimo. Imparo da tutte le mie compagne"

di Alessio Galetti

CDA Talmassons FVG che in un girone d'andata concluso con otto vittorie e una sola sconfitta ha trovato molte certezze e alcune scoperte molto interessanti. Una di queste è sicuramente Sofia Cusma, che seppur ha avuto un minutaggio ridotto ha saputo sfruttare bene le chance concesse da coach Barbieri. L'opposto della formazione friulana si è raccontata in una lunga intervista, dove ha spiegato i motivi che l'hanno portata a scegliere un club come la CDA, che rappresenta una grande crescita per le giocatrici in rampa di lancio.

Sofia, come valuti il tuo percorso finora con la maglia della CDA Volley Talmassons FVG?

“Assolutamente positivo: per me è sempre un onore indossare questa maglia, non solo perché dopo tanti anni sono tornata nella mia regione, ma anche perché è la maglia di un gruppo fantastico”.

Qual è l’aspetto del tuo gioco in cui senti di essere cresciuta di più da quando sei arrivata?

“Dal primo giorno ho lavorato tantissimo su tutti gli aspetti tecnici, ma l’attacco è il fondamentale su cui ho messo più energie. Sto cercando di diventare il più completa possibile per quanto riguarda i colpi”.

La CDA sta mostrando carattere e continuità. Qual è il segreto?

“Non c’è un vero segreto: siamo un gruppo unito e lavoriamo sodo ogni giorno. Nessuna si risparmia e tutte abbiamo un obiettivo comune che ci spinge a dare sempre il massimo”.

Come stai vivendo il rapporto con coach Barbieri?

“Lo staff mi ha seguito fin da subito. All’inizio ho avuto il tempo di adattarmi al livello della Serie A2, molto diverso dalla B. Ogni giorno ricevo consigli preziosi che sto mettendo in pratica. Il coach mi sta aiutando soprattutto sull’attacco e anche in ricezione, un fondamentale che mi piace allenare nonostante non sia parte del mio ruolo quest’anno”.

C’è una compagna da cui stai imparando più delle altre?

“Imparo da tutte. Salendo di categoria mi aspettavo più individualismo, invece ognuna di loro mi ha sempre sostenuta e consigliata. La loro dedizione è ammirevole e mi sprona a migliorare ogni giorno”.

Cosa rende speciale lo spogliatoio della CDA?

“La serenità. Si è creato un equilibrio bello tra caratteri ed età diverse. Ogni giorno ci facciamo ridere e passiamo molto tempo insieme anche fuori dal campo”.

Nei momenti decisivi ti senti più razionale o istintiva?

“Sono una persona molto razionale, penso sempre a cosa sia meglio fare. Però nei momenti decisivi credo che sia impossibile restare lucidi: lì prevale l’istinto”.

Chi è la prima persona a cui pensi dopo una bella prestazione?

“Alla mia famiglia. Sono i primi che credono in me e che mi seguono sempre. Averli sugli spalti quest’anno è qualcosa di speciale”.

Come ti trovi a Lignano?

“Benissimo. Mi ricorda l’infanzia: quando c’è bel tempo amo fare lunghe passeggiate sulla spiaggia”.

Come trascorri il tempo libero?

“Studio! Sono iscritta a Economia Aziendale all’Università di Trieste e il mio obiettivo è laurearmi il prima possibile. E poi mi piace uscire con gli amici o cucinare, passione che mi ha trasmesso mio papà”.

Musica, serie o libri?

“Dipende dal momento! Leggo, guardo sitcom e ascolto musica ogni giorno. Prima della partita canto a squarciagola le canzoni che mi gasano”.

Sei scaramantica?

“No! Le mie compagne odiano quando ‘faccio il gufo’, ma io non ci credo proprio”.

Se non fossi una pallavolista?

“Probabilmente avrei scelto un percorso universitario all’estero. Amo le lingue e viaggiare”.

Il tuo sogno per il futuro?

“Giocare nella massima categoria. Voglio diventare una giocatrice solida e non pormi limiti”.

Una parola per definire la CDA?

“Crescita. Ho scelto di salire di categoria proprio per questo: imparare da giocatrici di livello superiore e cogliere ogni opportunità in palestra”.

Un messaggio alla Curva Rosè?

“Sono dei grandi! Il loro tifo è fondamentale e ci sostiene ad ogni partita. Siamo sempre felici quando li vediamo sugli spalti”.


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