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Cda Talmassons, capitan Molinaro: "Questa semifinale di Coppa Italia va vissuta senza paura"

di Alessandro Vescini

Mercoledì 14 gennaio alle 20.30 il Palazzetto dello Sport di Latisana sarà il teatro di una serata speciale: la CDA Volley Talmassons FVG si giocherà l’accesso alla finale di Coppa Italia A2 nella semifinale contro Altafratte Padova. Una partita da dentro o fuori, carica di significati, emozioni e ambizioni. A raccontare il clima che si respira nello spogliatoio è il capitano Beatrice Molinaro, punto di riferimento tecnico ed emotivo delle Pink Panthers.

Beatrice, la semifinale di Coppa Italia rappresenta un traguardo importante per la CDA: che valore ha per te, da capitano, giocare una partita da dentro o fuori davanti al pubblico di casa?

«È un traguardo che non va assolutamente dato per scontato. Ha un valore enorme perché premia il percorso che abbiamo costruito fino a qui. Giocare una semifinale davanti al nostro pubblico, sapendo che è una partita da dentro o fuori, rende tutto ancora più speciale: sono quelle gare che tutte vorrebbero giocare, perché in palio c’è un obiettivo grande e concreto come l’accesso a una finale.»

Arrivate a questa sfida dopo un periodo molto intenso tra campionato e Coppa: quanto conta l’esperienza del gruppo nei momenti decisivi come questo?

«Dicembre è stato davvero complicato: abbiamo giocato praticamente ogni tre giorni, con pochissimo tempo per allenarci. È stato un periodo molto dispendioso, sia fisicamente che mentalmente. Nonostante le ultime due sconfitte, però, non dobbiamo dimenticare tutto il percorso che abbiamo fatto. Nei momenti decisivi l’esperienza del gruppo ci aiuterà tantissimo. Inoltre, avere subito l’occasione di rifarci contro Altafratte è qualcosa che non capita spesso: è una grande opportunità di riscatto.»

Altafratte è una squadra che conoscete bene e che vi ha già messo alla prova: quali saranno, secondo te, le chiavi della partita?

«Sicuramente dovremo gestire meglio alcune loro situazioni di gioco che, nell’ultimo confronto, non siamo riuscite a leggere in tempo. La capacità di adattarci velocemente sarà fondamentale. E poi servirà coraggio: essere più determinate, più spavalde in certi momenti, senza paura di osare.»

In gare così equilibrate spesso sono i dettagli a fare la differenza. Che atteggiamento servirà alla CDA per provare a conquistare la finale?

«I dettagli saranno decisivi, soprattutto contro una squadra che arriva carica: Altafratte viene da una vittoria importante contro di noi e da un successo pesante contro Roma in casa loro. Servirà un atteggiamento ancora più aggressivo, con la voglia di sporcare ogni pallone e di rimanere sempre dentro la partita. Dovremo essere affamate, presenti, pronte a lottare su ogni scambio.»

Da capitano, che messaggio senti di mandare alle tue compagne alla vigilia di questa semifinale?

«Il messaggio è semplice: godiamoci questo momento. Non è scontato giocare una semifinale di Coppa Italia, anzi. Dobbiamo viverla senza pressione, divertendoci, con la leggerezza di chi sa di essersi meritata questa occasione. Se scendiamo in campo con questo spirito, possiamo esprimere il nostro miglior volley.»

E ai tifosi?

«Ai tifosi dico che abbiamo bisogno di loro. Giocare una partita così in casa è meraviglioso e il loro supporto può fare davvero la differenza. Il loro tifo è fondamentale: vogliamo sentire Latisana spingerci dal primo all’ultimo punto.»

Quanto è stimolante sapere che l’eventuale finale potrebbe giocarsi proprio a Latisana?

«È sicuramente un valore aggiunto enorme e un’ulteriore motivazione. Sapere che la finale potrebbe essere qui, davanti alla nostra gente, è qualcosa che dà energia. Ma ora dobbiamo pensare solo alla semifinale: interpretarla nel modo giusto, un punto alla volta. Il resto verrà da sé.»


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