Barbieri è il nuovo coach della TrasportI Bressan Offanengo. L'ex CDA: "Parto con sicurezza e tranquillità"
Il periodo di pausa di Leonardo Barbieri è durato solamente qualche giorno: è ufficialmente il nuovo head coach della Trasporti Bressan Offanengo. L’ex allenatore della CDA Talmassons FVG guiderà la squadra lombarda nella Pool Salvezza, che prenderà il via il weekend del 30 gennaio e dell’1 febbraio. Di seguito, le prime dichiarazioni rilasciate da Barbieri:
“Conosco già l’ambiente, parte dello staff oltre ad aver studiato da avversario le giocatrici e parto già con una certa sicurezza e tranquillità. I tempi per poter lavorare sono veramente brevi, ma so come ha lavorato ottimamente lo staff: sicuramente le ragazze sono ben allenate, ben preparate e ben messe in campo. Dobbiamo recuperare quei punti che sono mancati per arrivare alla pool promozione e lo si fa grazie ai dettagli. Faremo uno studio accurato tecnico e tattico della nostra squadra, analizzeremo le avversarie, sistemeremo qualcosina nell’aspetto psicologico. Tanti piccoli dettagli per compensare questo gap di punti. Come vedo la pool salvezza? Avendo due partite in meno c’è una parte di cui non saremo artefici e quindi dovremo concentrarci sulle nostre otto partite. Sicuramente inizia un campionato diverso, la pool salvezza la vedo come il torneo delle “bocciate” quindi l’aspetto psicologico sarà importante per tutte le partecipanti: chi riuscirà a mantenere la giusta serenità e calarsi appieno in questa nuova fase potrà salvarsi, chi si porterà dietro invece tossine di testa, gambe e cuore rischia di fare flop. Giocheremo 5 partite su 8 in casa, può essere un vantaggio ma lo hanno tutte le squadre del girone B che sfidano il Club Italia (che per regolamento gioca sempre in trasferta, ndc). Di certo, una trasferta in meno può aiutare a livello logistico. In estate avevo definito Offanengo una squadra molto temibile, solida e con quel giusto mix tra giovani e giocatrici di grande esperienza. Giocandoci contro alla guida di Talmassons, mi era piaciuta moltissimo in seconda linea, perché pur avendo un potenziale d’attacco importante avevamo faticato molto”.