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31 maggio 1999, l’impresa di Torino: l’Udinese conquista l’Europa davanti alla Juventus

di Alessandro Vescini

Ci sono partite che valgono una stagione e altre che entrano direttamente nella storia. Il 31 maggio 1999 l’Udinese di Francesco Guidolin scrive una delle pagine più belle della propria avventura europea, conquistando la qualificazione alla Coppa UEFA al termine di uno spareggio memorabile contro la Juventus.

La stagione 1998-99 si era conclusa con una situazione insolita. Udinese, Juventus e Roma avevano chiuso il campionato a quota 54 punti. I giallorossi erano stati premiati dalla classifica avulsa, mentre friulani e bianconeri torinesi erano stati costretti a giocarsi l’ultimo posto disponibile per la Coppa UEFA attraverso uno spareggio andata e ritorno, come prevedeva il regolamento dell’epoca.

La prima sfida, disputata il 28 maggio al Friuli, si era conclusa senza reti. Uno 0-0 che lasciava tutto aperto in vista del ritorno al Delle Alpi, ma che garantiva all’Udinese un piccolo vantaggio in virtù della regola dei gol in trasferta.

Tre giorni più tardi, in uno stadio sorprendentemente semivuoto, andò in scena una battaglia intensa e combattuta. La Juventus riuscì a sbloccare il risultato a metà del primo tempo grazie a un calcio di rigore trasformato da Filippo Inzaghi. Un risultato che, in quel momento, avrebbe spalancato ai torinesi le porte dell’Europa.

L’Udinese, però, non si arrese. La squadra di Guidolin continuò a crederci e trovò il premio ai propri sforzi a venti minuti dalla fine. Fu una giocata di qualità e determinazione a cambiare il destino della partita: Martin Jorgensen lanciò un pallone lungo in area, Marcio Amoroso riuscì a mantenerlo in gioco sorprendendo la difesa juventina e servì un assist perfetto per Paolo Poggi, che non lasciò scampo al portiere avversario firmando l’1-1.

Quel gol si rivelò decisivo. Nonostante il lungo recupero finale, il risultato non cambiò più e, grazie alla regola delle reti segnate in trasferta, fu l’Udinese a festeggiare la qualificazione alla Coppa UEFA. Per il club friulano si trattò della terza partecipazione consecutiva alla competizione europea, un traguardo che confermava il grande lavoro svolto negli anni da una società ormai stabilmente ai vertici del calcio italiano.

L’avventura continentale sarebbe proseguita anche nella stagione successiva. Con Luigi De Canio in panchina al posto di Guidolin, i bianconeri superarono Aalborg, Legia Varsavia e Bayer Leverkusen, eliminato grazie a una storica doppietta di Vittorio Margiotta. Il cammino si interruppe soltanto agli ottavi di finale contro lo Slavia Praga, ma quella qualificazione conquistata al Delle Alpi rimane ancora oggi uno dei ricordi più belli della storia recente dell’Udinese.

Juventus-Udinese 1-1 (rig. Inzaghi (J) al 23' pt, Poggi (U) al 26' st)

Juventus: Rampulla; Mirkovic, Tudor, Iuliano, Pessotto (dal 32' st Birindelli); Di Livio (cap.), Perrotta, Tacchinardi (dal 38' st Rigoni), Davids, Henry; Inzaghi.

A disposizione: De Sanctis, Blanchard, Pellegrini, Sculli. All. Ancelotti.

Udinese: Turci; Zanchi, Gargo (dal 1' st Genaux), Pierini; Bertotto (cap.), Van der Vegt, Appiah (dal 13' st Walem), Jorgensen; Locatelli (dal 18' st Sosa); Poggi, Amoroso.

A disposizione: Wapenaar, Navas, Calori, Bisgaard. All. Guidolin.

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