Udinese, Runjaic: "La Lazio è una delle squadre più in forma della Serie A ma non andremo a Roma a fare i turisti"
Mister Kosta Runjaic presenta in conferenza stampa la prossima sfida dell'Udinese allo stadio Olimpico contro la Lazio di Maurizio Sarri.
Che settimana è stata?
"Kristensen è al 100% pronto per giocare, concluderemo la settimana contro la Lazio che è arrivata in finale di Coppa Italia. In questo finale di stagione hanno ottenuto ottimi risultati. Hanno buona individualità e un'identità di gioco chiara basata sul loro allenatore. Sarà un'altra gara in cui dovremo andare oltre i nostri limiti perché loro difendono compatti e sono molto bravi in fase di contropiede. Non vogliamo andare all'Olimpico come turisti, perché abbiamo degli obiettivi. Vogliamo chiudere bene la stagione".
Che Lazio è?
"Possono fare molto male in contropiede con giocatori rapidi sugli esterni. Tavares è molto rapido e forte e quando ottengono la palla giocano in maniera veloce sugli attaccanti. Servirà non commettere errori. Non è semplice fargli male, difendono con un blocco basso e sarà una gara difficile. Quando loro riescono a penetrare dovremo difendere bene tutti assieme. Affrontiamo una delle squadre che è più in forma in questa Serie A".
È più difficile far fronte all'assenza di Davis o di Karlstrom:
"Jesper è uno dei giocatori che ha giocato di più in Serie A. Si è integrato molto bene e garantisce leadership e stabilità. A mio avviso troveremo buone soluzioni per sostituirlo e ci sono giocatori che vogliono dimostrare il loro valore e dare il loro contributo. Non c'è un sostituto come lui, lo stesso vale per Davis. Ma queste non sono scuse, si può vincere anche senza di loro. Per esempio Buksa sta pian piano recuperando la forma migliore. Ci sono tutti i presupposti per fare bene".
Ci sono altre assenze?
"Zanoli, Zemura e Bertola".
Miller come lo vede?
"Sono molto contento che sia qui da noi. È un grande talento, molto giovane ma ha carattere e mentalità. Il futuro è suo ma questo discorso lo si può applicare a tanti ragazzi che arrivano da campionati di livello inferiori. Non può sostituire Karlstrom ma può fare il mediano, anche se lo vedo meglio come mezzala nel 3-5-2 o come mediano in un centrocampo a due. Deve migliorare la propria fisicità ma sono molto contento di lui".
Visto il campionato, il massimo risultato dell'Udinese può essere il settimo posto: c'è il rammarico che si poteva raggiungere?
"Non rimpiango nulla, perché bisognerebbe farlo? Cerchiamo di trarre il massimo dalle occasioni che abbiamo. Siamo dove siamo perché per l'Europa serve una stagione super. I primi sei/sette posti sono già assegnati ai nastri di partenza, poi giocare è un'altra cosa. Per fornire un'analisi lucida bisogna andare a vedere anche il valore delle rose. La classifica fornisce che più o meno tutte le venti squadre di Serie A si trovano nella posizione di classifica in base al valore della squadra. L'Inter è prima, Napoli, Juve e Milan sono dietro. E così via. Capita raramente che una squadra con valore minore arrivi davanti. Una squadra che occupa la nostra posizione in classifica non è semplice vederla settima. Anche il Leicester ha vinto la Premier League dieci anni fa e ora sono retrocessi. Se si pianifica di arrivare in Europa bisogna programmare la stagione in un'altra maniera. Anche solo per parlarne in maniera concreta. Possiamo ancora scalare posizioni in classifica, così come possiamo ancora perderle. Vogliamo assolutamente arrivare a quota 50 punti e non possiamo permetterci altre partite come quella contro il Parma. Non voglio spingermi troppo in là pensando al futuro ma vogliamo concludere nel migliore dei modi la stagione. Determinati valori e la strategia nel calcio sono importanti. Se la si vuole attuare bisogna pensare nell'arco di 2-3 anni".
Il prossimo anno sarà ancora l'allenatore dell'Udinese?
"Non ho mai detto di voler colloqui con la società. Al termine della stagione ci siederemo al tavolo per analizzare in maniera dettagliata cosa è andato bene e cosa meno. Posso confermare che ho ancora un anno di contratto qui a Udine. Ci troviamo molto bene, regna una grande atmosfera e ci sono ancora cinque giornate di campionato. Tutti coloro che lavorano all'Udinese hanno l'obiettivo di arrivare il più in alto possibile".