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Udinese, Runjaic in conferenza: "La vittoria col Milan rimarrà nel ricordo di molti, ma occhio al Parma"

di Alessandro Vescini

Dalla sala stampa del Bluenergy Stadium, mister Kosta Runjaic presenta in conferenza la prossima gara in casa dei bianconeri, che ospiteranno sabato 18 aprile alle 15 il Parma. Friulani che saranno orfani di Keinan Davis, ai box per un trauma distrattivo al bicipite femorale. Chi giocherà al suo posto?

Adesso arriva il Parma per fare il salto di qualità:

"Non ci sono partite semplici in questa Serie A. A inizio campionato bisogna iniziarlo bene e ottenere risultati. Abbiamo ancora 6 giornate per dare tutto e chiudere al meglio quest'annata. La gara contro il Milan rimarrà nel ricordo di molti, non voglio ora paragonare le due stagioni mie qui ma ci sono diversi elementi da considerare per il numero di punti che una squadra può collezionare. Il Parma è una buona squadra con ragazzi di talento, è la squadra più giovane della Serie A e giocano bene a calcio. Hanno buone qualità e non sarà semplice. Serviranno intensità e concentrazione per portare qualità. Sappiamo che Davis non sarà a disposizione ma abbiamo tutti gli elementi a disposizione per fare bene".

Tridente ancora riproponibile?

"È possibile giocare come fatto contro il Como, ma i ragazzi sanno cosa c'è da fare. Stiamo attraversando un momento in cui ci conosciamo meglio e lavoriamo bene. Sanno come occupare gli spazi e che corse fare. Dobbiamo giocare in maniera disciplinata in difesa e avere pulizia in possesso, che sarà superiore rispetto alla gara contro il Milan. Non dovremo innervosirci se loro ci aspetteranno, perché sono molto forti in fase di transizione e hanno anche un portiere bravo con i lanci lunghi. Mi sarebbe piaciuto avere Davis, Zemura non ci sarà e anche Bertola non lo convocheremo perché è acciaccato. Buksa ha una settimana di allenamenti in più per fare bene". 

Come valuta la crescita di Gueye?

"Sono contento che abbia deciso di venire qui a Udine, è stato un passo in avanti nella sua carriera e il talento è importante per fare bene. Poi c'è la resilienza e la testa per affrontare un percorso di crescita nella maniera giusta. Quando si ha un grande potenziale servono anche altri elementi per crescere. È un ragazzi che sta lavorando molto bene, deve imparare ancora molto su come si difende e su come si gioca nei vari ruoli dell'attacco. Si può vedere un miglioramento, calcia molto bene con entrambi i piedi e ora in campo è più tranquillo. Spero continui così, è solo una questione di tempo prima che troverà ad avere un maggiore minutaggio. Sono dell'opinione potrà giocare titolare quando sarà ancora più maturo, non è ancora il suo momento. La Serie A non è sempre il miglior campionato in cui giocare perché devi andare incontro anche agli obiettivi del club. Abbiamo trovato un buon equilibro e i ragazzi hanno messo a frutto tutto ciò che hanno imparato. Alcuni sono molto giovani, come Gueye che ha appena compiuto 19 anni e viene dalla Francia, dove c'è un percorso diverso per far crescere i giovani".

Mancano ancora 6 partite e sono 7 punti per arrivare a quota 50: che aspettative ha?

"A fine stagione vedremo dove arriveremo e quanti punti avremo collezionato. Vogliamo fare ancora meglio, a cominciare dalla partita di domani che è una storia a sé. Vogliamo essere concentrati sul presente, senza pensare al futuro. Cerchiamo di isolarci dal resto per concentrarci solo sul Parma. Ovviamente il nostro obiettivo, che è possibile, è quello di arrivare a quota 50 punti. Sarebbe un buon step in avanti concreto rispetto alla scorsa stagione ma, prima di tutto, bisogna iniziare bene a cominciare dalla gara di domani". 


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