Udinese, Pozzo: "Il club vale 300 milioni. Non vogliamo vendere, siamo ambiziosi"
Giampaolo Pozzo è intervenuto alla trasmissione radiofonica Rai La Politica nel Pallone, ricordando i 40 anni di proprietà dell'Udinese ma con uno sguardo attento al futuro. Un traguardo che verrà tagliato il prossimo luglio: "40 anni sono passati come un fulmine, 40 anni sono tanti, anche con delle buone soddisfazioni sotto il profilo sportivo. Il più grande giocatore è stato Antonio Di Natale ma ce ne sono stati tanti".
Il valore societario è aumentato negli anni in cui la famiglia Pozzo è stata alla guida: "Ci siamo rinnovati continuamente e abbiamo avuto tanti giocatori forti. È difficile fare una cifra sul valore del club, quando avevamo trattato per la vendita l’anno scorso il valore era di 300 milioni. La società sportiva Udinese vale 300 milioni. Noi non vogliamo vendere ma diventare internazionali con progetti ambiziosi sotto il profilo sportivo come ha fatto l’Atalanta".
Il patron bianconero ha detto la sua anche sulla stagione in corso, con obiettivi ancora raggiungibili: "La squadra può arrivare tranquillamente a 50 punti. Vogliamo andare in Europa e fare un progetto ambizioso in stile Atalanta, che è diventato un club internazionale. Ormai riusciamo tranquillamente a rimanere in Serie A, se avessimo la possibilità di migliorare ancora sarebbe ottimo".
L'Udinese in questa annata è riuscita a mettere in mostra alcuni giocatori che hanno fatto le fortune bianconere nella splendida cornice del rinnovato Bluenergy Stadium: "Keinan Davis è un bravissimo giocatore, anche a livello di comportamento e atteggiamenti. Gioca veramente bene, ha avuto dei momenti difficili ma è un calciatore che segna e sa gestire il pallone. Oumar Solet? Difficile dargli un valore. È un giocatore valido ed è molto importante per la difesa. Sullo stadio ci ha lavorato tanto mia figlia ed è stato fatto un grande lavoro a livello di sostenibilità".
Con il campionato in pausa, Pozzo ha commentato anche il momento difficile passato dalla classe arbitrale: "Io sono a favore del VAR perché nel 99% dei casi ha risolto dei problemi che sarebbero state delle ingiustizie, sono per il VAR. Dopo verrà perfezionato ma la strada è quella giusta perché gli arbitri italiani sono i migliori. Sono umani anche loro e qualche errore lo fanno. Sono ben preparati. Prima si commettevano tanti errori, la tecnologia credo abbia migliorato il calcio".
In 40 anni di Udinese sono passati grandi giocatori e allenatori, alcuni dei quali stanno faticando nelle loro nuove esperienze come Lucca e Spalletti: "Lucca funzionava bene. Ha fatto ottimi campionati. Bisogna avere un po’ di pazienza. Un giocatore così giovane non è possibile che da un anno all’altro inverta il rendimento. È un giocatore che faceva i gol, tanti gol. Spalletti è un allenatore che riesce a sviluppare in qualsiasi situazione anche in difficoltà, sicuramente con la pazienza riuscirà a mettere a posto la squadra. Lo conosco, so le caratteristiche e le capacità".