.

Udinese, il metodo che ha trasformato Miller. Il papà: "Lo hanno messo nel Fat Club"

di Alessandro Vescini

Quando Lennon Miller è arrivato all’Udinese nell’estate 2025, le aspettative erano già alte. Il giovane talento scozzese, cresciuto nel Motherwell e considerato uno dei prospetti più interessanti della sua generazione e sembrava pronto per imporsi subito anche in Serie A. Ma il suo impatto iniziale è stato ben diverso da quanto molti si aspettavano.

Secondo il racconto del padre Lee, infatti, il centrocampista è stato inserito in un particolare programma interno del club, soprannominato “Fat Club”. Un nome curioso, che però nasconde un approccio metodico e strutturato: più che una punizione, si tratta di un percorso di preparazione fisica e adattamento pensato per portare i giocatori al massimo livello richiesto dal calcio italiano.

"È cresciuto fisicamente. Segue una dieta rigorosa. Quando è arrivato era nel 'Fat Club' e ti chiedi: Fat Club? Ma è semplicemente un modo completamente diverso di vedere un calciatore: come una persona, come un progetto. Lui è il loro progetto e lo abbiamo sempre saputo. Io pensavo che fosse già pronto. Pensavo fosse all’altezza e abbastanza forte per giocare. Ma loro vogliono che tu ti ambienti, che segua le lezioni di italiano, che faccia questo e quello, che ti abitui a tutto l’ambiente, e poi giochi. Prima faceva semplicemente una cosa: giocare a calcio. Ma ci sono tantissimi altri aspetti. Molti dei suoi pasti sono preparati per lui, perché vogliono sapere esattamente cosa introduce nel suo corpo, visto che è un atleta. Quindi speriamo che continui a crescere e giochi il più possibile da qui alla fine della stagione", ha spiegato il padre Lee.

"Per ogni giocatore che firma per un club di Serie A, l’impegno deve essere totale. A meno che tu non sia già una superstar affermata, esiste un percorso da seguire prima che il club ti consideri pronto. A Udine hanno una struttura, hanno un loro modo di fare le cose e lo portano avanti da molti anni. Funziona così. Se non ti sta bene, arrivederci. Ha giocato bene e si è fatto valere in un campionato di alto livello come la Serie A. Ha ricevuto molti elogi», ha aggiunto. «Vedo un grande cambiamento in lui. È cresciuto molto da quando è lontano da casa", ha concluso Lee Miller.


Altre notizie