Udinese, eguagliato il record di punti dell'era post Guidolin: e ora?
47 punti. Come la coppia Gotti-Cioffi (fino a ieri la migliore dell'era post Guidolin). Ma con ancora 3 partite da giocare. Se non bastano questi dati per sottolineare il lavoro biennale di Kosta Runjaic non c'è problema. Andiamo avanti con i singoli.
Okoye (ritrovato dopo una situazione extra-campo che poteva costargli la carriera), Kristensen (finalmente continuo nel rendimento e quasi mai colpevole di svarioni difensivi), Atta (uno dei migliori prospetti che il calcio italiano può offrire in questo momento e sempre più incisivo anche in zona gol), Zaniolo (rinato a Udine dopo che questa estate nessuno lo voleva più), Ekkelenkamp (giocatore sempre più concreto), Kabasele (da esubero a leader), Davis e tanti altri. Senza dimenticare i giovani: insomma, il miglioramento dei singoli ha portato a una crescita evidente della squadra.
Un'identità forte, che parte dalla superiorità fisica ("Sembravamo i loro figli", ha detto D'Aversa nella conferenza stampa post partita) ma che si tramuta in concretezza tecnico-tattica secondo un'idea molto tedesca di interpretare il calcio. Record eguagliato di punti, ma con ancora 3 match point per superarlo. E ora?
Kosta Runjaic ha ancora un anno di contratto, ma non mancano le squadre che lo hanno messo nelle rispettive short list per un cambio in panchina. Lo stesso vale per lo staff dirigenziale. Inler e Nani sono in scadenza, ma i risultati del loro lavoro sono sotto gli occhi di tutti. Il nuovo rapporto con i tifosi (arrivati a dedicare un coro a Ehizibue), la maturità che questi giovani (perché molti hanno ancora meno di 50 presenze nei top 5 campionati) hanno raggiunto in due anni e i colpi low cost ma di prospettiva (Arizala e Mlacic su tutti) sono solo alcuni dei riconoscimenti che vanno attribuiti alla coppia dirigenziale bianconera.
Le basi per continuare assieme ci sono tutte, anzi mai come questa estate l'Udinese potrà veramente concentrarsi su puntellare la rosa invece che ricostruirla. La famiglia Pozzo ha già chiaro in mente come muoversi, a cominciare da chi rinnovare. Ma ora c'è da concludere in primis una stagione nel migliore dei modi. Perché quota 50 punti non è mai stata così vicina e, calendario alla mano, si può anche superarla.