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Udinese, eguagliato il bottino della scorsa stagione: segno di continuità oppure occasione mancata?

di Alessio Galetti

Il pareggio dell’Olimpico contro la Lazio ha permesso all’Udinese di raggiungere quota 44 punti in classifica ed eguagliare il bottino con il quale aveva chiuso il precedente campionato. Nelle ultime settimane la squadra di Runjaic ha alternato prestazioni di altissimo livello a performance non all’altezza, ma qual è il giudizio dell’annata dei bianconeri fino a questo momento? Sono più le note liete oppure i rimpianti per non essere stati più ambiziosi?

La stagione dei friulani è stata un’altalena di emozioni, sia a livello numerico che per quanto riguarda quello che si è visto sul terreno di gioco. Se non ci si può dimenticare dei troppi punti persi contro formazioni considerati inferiori a livello tecnico e qualitativo, è anche importante ricordare che l’Udinese ha dato il meglio di sé contro le big della Serie A, infliggendo più di qualche dispiacere ad esse. Dalle due vittorie a San Siro a quelle contro Napoli e Roma, ma ora il calendario offre delle sfide molto alla portata: cosa ci sarà da aspettarsi?

Torino, Cagliari, Cremonese e Napoli: sono queste le avversarie delle prossime settimane. Tutto l’ambiente bianconero è ancora focalizzato sull’obiettivo dei 50 punti, un traguardo che può essere raggiunto solamente mantenendo l’atteggiamento che si è visto all’Olimpico. Runjaic ha in mano una squadra completamente differente rispetto alla passata stagione, ma la sensazione è che tutti siano sul pezzo, nonostante in molti siano incerti di proseguire la loro carriera in Friuli.

Se un anno fa fu un problema di motivazioni, perché ora non è più cosi? Dopo il tragicomico anno che si chiuse con la salvezza a Frosinone, c’era la necessità di ritrovare serenità e certezze all’interno dell’ambiente bianconero. Il lavoro della società è evidente, con l’inserimento di Inler come figura di riferimento per lo spogliatoio e non solo, tanto che è tornato il coraggio di pronunciare la parola “Europa”. Un obiettivo per il quale servirebbe riuscire a competere con delle realtà ben più strutturate a livello economico, ma la progettazione del futuro e la valorizzazione dei giovani potrebbero due fattori che remerebbero a favore dei friulani.

Perciò crescono i rimpianti? In un certo senso si, perchè l’Udinese ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per mettere in difficoltà chiunque ma ha avuto un problema che ha influenzato in maniera negativa: la mancanza di continuità. C’è anche da dire che gli infortuni hanno condizionato il rendimento dei bianconeri, ma non devono essere una giustificazione. Si poteva fare di più, certo, ma non sarebbe scontato riuscire a chiudere nella parte sinistra della classifica.

Quel che conta, però, è iniziare già a programmare la prossima stagione, nel corso della quale dovrà crescere l’ambizione e la volontà di migliorarsi sotto tutti i punti di vista. Intanto sono ancora quattro le gare da disputare e sarà fondamentale non sottovalutare nessuna di esse.
 


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