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Udinese, casa dolce… trasferta: i numeri del paradosso bianconero

di Alessio Galetti

Se diversi anni fa il Bluenergy Stadium, allora chiamato “Stadio Friuli”, era il fortino dell’Udinese, non si può dire lo stesso degli ultimi mesi. La squadra di Runjaic ha ottenuto i suoi risultati più importanti lontano dalle mura amiche e le prestazioni lo confermano. Le due trasferte di San Siro e dello Stadio Olimpico hanno rappresentato i due punti più alti della stagione dei bianconeri, il cui obiettivo è quello di tornare a regalare una gioia al proprio pubblico.

A quando risale l’ultimo successo? Al 2 marzo. Quando i friulani si imposero in maniera netta ai danni della Fiorentina. Da quel momento, però, sono arrivate due sconfitte e un pareggio. I ko contro Juventus e Parma hanno lasciato pochissime indicazioni positive, mentre il punto ottenuto contro il Como è frutto di una performance solida a livello difensivo. C’è un altro comune denominatore di queste tre gare: il fatto che l’Udinese non sia mai riuscita a trovare la via del gol.

Il bilancio in trasferta. Nelle ultime quattro apparizioni lontano dal Friuli, il bottino dei bianconero è da grande squadra. Gli otto punti conquistati a Bergamo, Genova, Milano e Roma sono un segnale molto confortante, ma allo stesso tempo ci si chiede a cosa sia dovuta questa differenza di rendimento tra casa e trasferta. Una vera e propria trasformazione, ma andiamo nel dettaglio per scoprire le motivazioni di un trend paradossale.

La capacità di adattarsi alle caratteristiche dell’avversario. Si sa, quando la squadra di Runjaic è costretta ad avere il controllo della gara va spesso in difficoltà, al contrario di quando può lasciare il pallino del gioco in mano all’undici che ha di fronte. Fatta eccezione per il match dell’Olimpico, le altre tre trasferte nominate in precedenza hanno sottolineato e messo in evidenza tutte le qualità dei bianconeri, che hanno saputo essere concreti e attendere il momento giusto per colpire.

Contrariamente a quanto successo al Bluenergy Stadium, dove i friulani sono stati completamente in balia degli avversari dal punto di vista tattico. Il calendario, però, è amico/nemico. A Udine sono attese Torino e Cremonese, due squadre che hanno avuto diverse difficoltà nel corso di questa stagione e che hanno dimostrato di essere inferiori a livello tecnico. Sappiamo, però, che quando l’Udinese scende in campo con i favori del pronostico non riesce a esprimersi al meglio. Questo rappresenta un aspetto sul quale è necessario trovare delle soluzioni, perchè una volta risolta questa problematica si può davvero puntare al definitivo salto di qualità.

L’occasione contro i granata. In un sabato pomeriggio che sarà speciale per via delle iniziative organizzate dal club bianconero in occasione del cinquantesimo anniversario del terremoto, la squadra di Runjaic potrebbe trovare delle motivazioni extra e provare a fare il possibile per invertire questo trend.


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