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Runjaic e Inler, un binomio vincente: l’Udinese riparte dalle sue certezze

di Alessio Galetti

Esattamente due anni fa l’Udinese conquistò la salvezza all’ultima giornata a Frosinone, al termine di una stagione ricca di difficoltà e con la retrocessione che sembrava davvero a un passo. La storia è cambiata e gran parte del merito va dato a Kosta Runjaic e Gokhan Inler, che hanno saputo mettere le basi di una ripartenza e ora hanno intenzione di riportare il club friulano dove merita. La conferma di due figure che ricoprono un ruolo fondamentale all’interno dell’ambiente bianconero è il segnale che si sta eseguendo un lavoro basato sulla programmazione e sull’ambizione.

È tornato a Udine nell’estate del 2024 e si è conquistato il rinnovo fino al 2028 con merito: il lavoro di Inler è sotto gli occhi di tutti. Lo svizzero rappresenta una figura di riferimento per tutto lo spogliatoio, nonché una persona che ha dimostrato di conoscere alla perfezione i valori che incarna l’Udinese. Il Responsabile dell’Area Tecnica ritiene che il suo lavoro sia ancora alle fasi iniziali e ha ancora numerose idee da poter sperimentare, affinché quest’ultime possano garantire un miglioramento costante.

Inler ha anche dimostrato di metterci sempre la faccia nelle situazioni di maggior difficoltà, uno degli innumerevoli aspetti che ha portato la società a optare per la sua riconferma. Inoltre, ha giocato un ruolo chiave nel percorso di adattamento a Udine di Runjaic, che dovrebbe essere l’allenatore dell’Udinese anche nella prossima stagione. 

Due salvezze conquistate con ampia serenità, i 50 punti raggiunti grazie a un finale di campionato completamente diverso rispetto a quello di un anno fa e la valorizzazione dei giocatori sono i motivi secondo i quali la famiglia Pozzo ha deciso di continuare a puntare sul tecnico tedesco. Anche l’affetto dei tifosi non è mai mancato nei suoi confronti, a testimonianza del fatto che ha convinto proprio tutto l’ambiente bianconero.

Certo, magari gli si poteva chiedere di avere un po’ più di coraggio nel lanciare qualche ragazzo più giovane, ma la sua idea di gestione è sempre stata molto chiara: servono delle basi solide, con un mix di giocatori di esperienza e talenti da sgrezzare, alla ricerca di un equilibrio di squadra. Ora, però, è necessario continuare a lavorare per arrivare a quella continuità di prestazioni e di risultati che potrebbero davvero far sognare in grande tutto il Friuli.

L’Europa è un obiettivo dichiarato, ma rimane un traguardo raggiungibile a lungo termine. In attesa di capire se la società riuscirà a trovare degli investitori che possano garantire un aiuto dal punto di vista economico, l’Udinese sembra aver tracciato la strada giusta sotto l’aspetto tecnico. Runjaic e Inler, dunque, sono il presente e il futuro.

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