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MURIEL: "Resto a Udine altri due anni. Guidolin mi è stato sempre vicino"

di Mirko Fusi

"La svolta della stagione? La vittoria di Parma". Non ha dubbi Luis Muriel, è lì che l'Udinese ha iniziato la sua lunga rincorsa verso l'Europa. L'attaccante colombiano bianconero, in un'intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, ha fatto un bilancio della stagione sia dal punto di vista personale che di squadra, soffermandosi più volte sui meriti che ha avuto Francesco Guidolin in questa entusiasmente cavalcata.

OBIETTIVI RAGGIUNTI - "I 10 gol erano il mio obiettivo. Sono arrivato a 11 ed è una grande soddisfazione. Ho raggiunto due obiettivi, l’altro è la qualificazione all’Europa League. Provo gioia e allegria".

FUTURO - "Voglio restare a Udine un paio d’anni. Qui ho imparato tante cose grazie a Guidolin che mi ha aiutato tantissimo anche nei momenti di difficoltà".

DI NATALE - "La convivenza è andata bene, io credo di poter giocare con Totò che ti insegna tanto. In campo mi dice sempre un sacco di cose. In coppia ci siamo trovati sempre meglio".

IL RISCATTO - "D’estate qualche problema poteva esserci perché la squadra era nuova, c’erano tanti giocatori appena arrivati. Nessuno inizialmente credeva nell’Udinese. Abbiamo smentito tutti. Ripeto: grazie a un grande allenatore".

IL GOL PIU' BELLO - "Metto alla pari quelli col Palermo e con la Roma".

PRESTO PAPA'"Sì, il 20 luglio nascerà Maria Paula, mia figlia. Nascerà in America perché la famiglia della mia compagna sta lì. Poi torneremo tutti a Udine".


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