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Atalanta-Udinese, LE PAGELLE

di Pier Francesco Caracciolo

L'Udinese inizia a fare sul serio. A cinque giorni dal match di andata del preliminare di Europa League, i ragazzi di Guidolin sono scesi in campo all'Altelti Azzurri di Bergamo in occasione della 19^ edizione del Trofeo Bortolotti. La sfida si è chiusa sul 5-2 per l'Atalanta: inutili le reti di Heurtaux e Domizzi, i friulani sono caduti sotto i colpi di Cigarini, Denis, Livaja (doppietta) e Baselli. Ecco le pagelle bianconere di TuttoUdinese.it:

Kelava 5: Beffato quasi subito dal sinistro di Cigarini, nella prima parte di gara viene impegnato con il contagocce. Nel finale di tempo sfiora il rigore del Tanque, poi la combina grossa, facendosi cacciare per qualche parola di troppo: un'ingenuità grave, anche in una partita amichevole.

Heurtaux 7: Di una spanna il migliore dei suoi. Prende fin dall'avvio le misure a De Luca e lo cancella dalla partita, vincendo tutti i duelli d'anticipo o di forza. Non contento, va a realizzare il gol del momentaneo 1-1 con un destro chirurgico al termine di un bell'uno-due con Basta.

Danilo 5: Per un tempo se la cava discretamente, guidando la difesa con eleganza ed efficacia. Cala vistosamente nella seconda parte di gara: dopo aver chiuso in ritardo sul primo gol di Livaja, si addormenta clamorosamente e regala al croato la possibilità di realizzare una doppietta. Distratto.

Domizzi 6: Fa la sua parte con diligenza, limitandosi all'essenziale. Sfortunato in occasione del gol di Cigarini, quando arriva sul pallone con una frazione di secondo di ritardo, fa sentire la sua presenza con la solita attenzione. Nel finale trova il gol del momentaneo 2-4 con una bella zuccata.

Basta 6,5: Corre su e giù sull'out di destra, confermando di essere un punto di riferimento importante da quella parte. A volte pasticcia un po', mettendo in evidenza una certa frenesia, ma dal suo destro partono diversi palloni interessanti. Bello l'assist di tacco con cui regala ad Heurtaux la palla del momentaneo pari.

Allan 5,5: Vorrebbe dare qualità alla manovra, ma non riesce a metterci la necessaria velocità e il gioco bianconero ne risente. La voglia di fare non manca, come dimostra qualche entrata ruvida (e un gomito alto) in mezzo al campo, ma le gambe sembrano ancora imballate. Da rivedere.

Pinzi 5,5: Tanta corsa come sua abitudine, sia quando c'è da inserirsi tra le linee avversarie che (soprattutto) nel momento in cui deve interdire. Troppo spesso, però, finisce fuori giri, senza riuscire a dare la solita sostanza alla mediana di Guidolin.

Gabriel Silva 5: Timido fin dai primi minuti, soffre le accelerazioni di Bonaventura e spesso è costretto a fermarlo con le cattive. Quando spinge matte in mostra un sinistro educato, ma dietro combina disastri: sua l'ingenuità da cui nasce il gol di Cigarini, suo il fallo sullo stesso Bonaventura che manda Denis sul dischetto a fine primo tempo.

Pereyra 5,5: Nella prima parte di gara l'argentino sembra uno di più in palla: fa tantissimo movimento e regala ai bianconeri un po' di dinamismo negli ultimi trenta metri. Pian piano, però, sparisce dai radar, dimostrando di essere ancora indietro dal punto di vista atletico.

Maicosuel 5: Molto fumo, pochissimo arrosto. Avrebbe il compito di rompere gli schemi e mettere Di Natale nelle condizioni di incidere: di fatto, si limita a galleggiare sulla trequarti, senza riuscire a trovare lo spunto giusto per essere pericoloso. Troppo compassato.

Di Natale 5,5: I tocchi sono illuminanti come sempre, ma la condizione è quella che è. Viene spesso incontro al pallone per dare un appoggio ai compagni, anche se non sempre ha la lucidità per fare la giocata giusta. Nel finale di primo tempo, l'unico in cui resta in campo, sfiora il gol con una bella girata su azione d'angolo.

Benussi 6: Appena entrato deve raccogliere il pallone in fondo al sacco dopo il gol di Livaja. Poco dopo, causa una disattenzione di Danilo, il croato lo infila di nuovo. Nel finale il giovane Baselli lo supera con un gioiello su calcio piazzato: anche in questo caso l'ex Palermo è comunque incolpevole.

Muriel 5,5: Riprende confidenza con il campo, e questa è una buona notizia, ma la sua presenza è impalpabile. Prova a dare un pizzico di vivacità ad un attacco spento, senza riuscirci: ad un quarto d'ora dal termine si divora un gol facile facile sparando alle stelle da due passi.

Lazzari 6: In campo nel momento peggiore, quando l'Udinese è in dieci ed è sotto di tre gol. Fa quel che può, cioè poco, perché la situazione non è facile: un paio di spunti, la punizione da cui nasce il gol di Domizzi e poco altro.

Vydra s.v. Guidolin lo inserisce a venti minuti dalla fine del match, quando ormai i giochi sono fatti: il giovane bomber ceco dimostra di avere buone potenzialità ma non riesce a pungere.

Widmer s.v. Gioca solo una manciata di minuti, non fa in tempo a mettere in mostra le sue qualità.


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