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Apu Udine, un passaggio a vuoto: a Cremona pesa il terzo quarto. Ora il derby che vale una stagione

di Stefano Pontoni

Un'occasione lasciata per strada. L’Apu Udine esce sconfitta dal PalaRadi contro la Vanoli Cremona (82-73) al termine di una gara che, per lunghi tratti, aveva dato l’impressione di poter prendere una piega diversa. E invece i bianconeri si ritrovano a fare i conti con un blackout nel momento chiave della partita.

L’inizio era stato incoraggiante: Udine aveva approcciato con personalità, trovando ritmo offensivo e buone soluzioni, riuscendo anche a mettere la testa avanti con continuità. Una squadra viva, presente, capace di giocarsela alla pari nonostante un Alibegovic non al top per un problema alla schiena. Poi, però, qualcosa si è inceppato.

Il vero spartiacque è stato il terzo quarto. Errori banali, palle perse e percentuali in calo hanno spalancato le porte alla rimonta di Cremona, che ha alzato l’intensità difensiva e sfruttato ogni minimo errore degli uomini di Vertemati. Un parziale che ha cambiato completamente l’inerzia della gara, trasformando una partita equilibrata in una rincorsa.

Eppure, anche questa volta, l’Apu ha dimostrato di avere carattere. Nel quarto periodo è arrivata una reazione importante, guidata da Christon, Dawkins e Calzavara, che hanno provato a riaprire i giochi riportando Udine a contatto. Ma non è bastato. Perché contro squadre organizzate e solide come Cremona, concedere troppo – soprattutto a rimbalzo e nelle seconde opportunità – diventa un lusso che non ci si può permettere.

È proprio questo il nodo: la continuità. Udine ha dimostrato più volte, anche nelle ultime settimane, di poter competere con chiunque. Ma troppo spesso manca quel killer instinct necessario per chiudere le partite, per dare il colpo decisivo quando l’avversario è in difficoltà. E alla lunga, in un campionato così equilibrato, questi dettagli fanno tutta la differenza.

Adesso, però, non c’è tempo per guardarsi indietro. All’orizzonte c’è il derby contro Trieste. Una partita che va oltre i due punti, che pesa per la classifica, per l’orgoglio e per il significato che porta con sé. Una partita che vale una stagione. Servirà la miglior versione dell’Apu: solida, concentrata, feroce. 


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