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Apu Udine-Aquila Basket Trento 69-76, LE PAGELLE: i bianconeri salutano il Carnera con una sconfitta

di Stefano Pontoni

Apu Udine che saluta il Carnera con una sconfitta. Trento esce alla lunga, centrando il successo. Ai bianconeri, privi di capitan Alibegovic, non basta il solito Christon.

Christon 6,5  - Tiene in piedi l’attacco nei momenti più complicati con talento e iniziative personali. Meno incisivo nella gestione collettiva: la squadra fatica a trovare fluidità e i suoi assist, di solito determinanti, questa volta latitano.

Spencer 5,5 - Presenza costante a rimbalzo e in difesa del ferro, ma in attacco incide poco. Soffre l’atipicità e la mobilità dei lunghi avversari, che lo portano lontano dal suo habitat naturale.

Hickey 6 - Prova a cambiare ritmo come sa fare. Non sempre gli riesce, resta a volte intrappolato nella fisicità della difesa trentina. Il suo guizzo è fondamentale per l'Apu, quello che spesso accende la squadra.

Mekowulu 5 - Non trova mai continuità né ritmo. Fatica a entrare in partita e non riesce a imporre la sua presenza nel pitturato come in altre occasioni.

Da Ros 5,5 - Giornata difficile. Fatica al tiro e non riesce a dare il consueto contributo in termini di energia e letture.

Bendzius 6,5 - Parte fortissimo, dando l’impressione di poter dominare la partita. Poi Trento alza l’attenzione su di lui e lo limita, ma resta il principale riferimento offensivo dei bianconeri.

Dawkins 6 - Prestazione a strappi. Ha momenti in cui si accende e trascina il pubblico, ma manca continuità, soprattutto quando la partita entra nella fase decisiva.

Calzavara 6 - Dalla panchina porta intensità, difesa e ordine. Il suo impatto è positivo, ma non sufficiente a cambiare l’inerzia del match.

Ikangi 5,5 - Solido in difesa, ma poco incisivo in attacco. Gli avversari lo lasciano spesso libero, congestionando l’area e limitando le soluzioni offensive dell’Apu.

Biasutti, Mizerniuk, Pavan N.E.

All. Vertemati 6 - La squadra resta dentro la partita e combatte fino alla fine, ma manca lo spunto decisivo. La sensazione è quella di un’occasione non sfruttata: l’energia c’è, il colpo finale no.


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