Udinese, Zaniolo: "Tutti i giorni non vedo l'ora di allenarmi qui, è bellissimo. Deulofeu? Un campione, mi dà tanti consigli"
Nicolò Zaniolo ha parlato durante lo speciale DAZN “Dietro le quinte del mondo Udinese“. Queste le sue dichiarazioni a partire dal gruppo squadra che si è creato in questa stagione: “E’ bellissimo, anche perché siamo tutti ragazzi giovani, con tutti lo stesso obiettivo, ovvero quello di migliorarsi. Abbiamo una passione incredibile e in allenamento si vede, se perdiamo rosichiamo e se vinciamo esultiamo assieme. Tutti i giorni non vedo l’ora di arrivare qui al campo d’allenamento, finisce l’allenamento il pomeriggio e faccio il conto alla rovescia per tornare qui la mattina dopo, è la cosa più bella che possa esserci per un calciatore”.
I legami con i compagni:
“Gioco tanto con Solet a UNO, ci prendiamo in giro, se vinco io lo prendo in giro io e viceversa. Ultimamente sto vincendo spesso io perché sto capendo come gioca, ho anche imparato un po’ a fregare devo dire la verità. Lui ha però più esperienza, sa come muoversi nel gioco. Un duello che si ripropone anche in campo, abbiamo fatto un torneino, si è messo contro di me ed è riuscito a vincere, non mi ha fatto vedere la palla”.
Cosa significa “l’inverno ti ha preso”?
“E’ una battuta che ci facciamo in spogliatoio. Di solito nella stagione invernale arriva qualche infortunio in più. Ora tocca a Solet. È una battuta per prenderci un po’ in giro, ci diciamo ‘l’inverno ti ha preso’. Quando mi sono fatto male al ginocchio Solet veniva in fisioterapia mi diceva sempre ‘l’inverno ti ha preso, l’inverno ti ha preso’. Adesso tocca a lui quando lo andiamo a trovare. La vita è una ruota, gira tutto (ride ndr)”.
Al tuo fianco in spogliatoio hai a sinistra Okoye e a destra il posto lasciato vuoto da Deulofeu, hai la sua maglia, di un giocatore che è molto importante per Udine. Vista da fuori è quasi una forma di rispetto:
“Nutro per lui un estremo rispetto, è in una situazione non facile, lo ha spiegato spesso. E’ il primo a venire al campo e lavora con una grandissima fame, ho visto poche volte in qualsiasi giocatore quella voglia di tornare in campo. E’ un giocatore clamoroso, dentro di me sarei molto felice se tornasse a giocare a calcio, so quanti sacrifici sta facendo. In questi primi mesi in cui sono ad Udine spesso vado a cena da lui e parliamo, mi dà consigli, la posizione è simile. Sono consigli da un campione che mi porterò sempre nel cuore. Io e la mia famiglia ci troviamo bene con la sua famiglia, ha due bimbi bellissimi”.