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Udinese, Kamara: “Qua ho trovato equilibrio mentale e ho fatto uno step importante per la mia carriera”

di Alessio Galetti

Hassane Kamara ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di SkySport, nel corso della quale ha ripercorso le varie tappe della sua vita, come il ruolo dei suoi genitori nella sua crescita umana e sportiva:

“Da bambino sono sempre stato sorridente, ho affrontato tutto con gioia. La vita è difficile, per me è importante farlo. Sono stato appassionato di calcio fin da piccolo, ho sempre avuto tanta energia: è stata una passione incredibile, credo di aver trascorso i momenti migliori della mia vita. A 13 anni sono andato in accademia, il calcio è stata la mia vita. Con la famiglia abbiamo avuto momenti difficili, ma se sono cosi oggi è anche grazie a questo. Ringrazio i miei genitori, quando vedo cosa hanno fatto per farmi crescere non mi posso lamentare: non ho passato la metà di quello che hanno vissuto loro. Sono momenti che ci fanno crescere e diventare forti”.

Il laterale dei friulani ha anche spiegato che la corsa è sempre stata una delle sue caratteristiche migliori, ma è stata Udine a farlo crescere da un punto di vista mentale:

“Quando ero piccolo avevo ancora più energie, ora dopo la partita sono stanco (ride, ndr). È importante per gli altri vedere uno che corre e che spinge, che dà la voglia agli altri di fare di più. Sia in attacco che in difesa provo a dare il mio contributo alla squadra. Sto arrivando a fine carriera, penso di ritirami verso i 35/36 anni. A Udine ho trovato l’equilibrio tra la forza e la testa, prima non ce l’avevo e mi mancava esperienza. Qua ho fatto uno step importante, gioco in Serie A”.

Il classe 1994 ha proseguito spiegando il suo rapporto con l’Italia e con il Friuli:

“Cosa mi piace dell’Italia? Il cibo. I cuochi dell’Udinese sono bravissimi. Sono già stato in diverse città, è un bel Paese. Udine è un po’ vecchia, quando sono arrivato non mi piaceva e non ero comodo, ma ora è cambiato perchè ci ho trovato serenità”.

Per concludere, Kamara non ha nascosto i suoi desideri nel momento in cui arriverà il ritiro:

“Sto pensando molto a cosa farò dopo nel mio ritiro, sicuramente rimarrò nel calcio. Mi piacerebbe avere qualche competenze fuori dal calcio, penso che farò qualche corso per entrare all’università. Il mio idolo è Ronaldinho, mi ha dato la gioia di giocare a calcio”.


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