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Udinese, Inler: “Dobbiamo migliorare la mentalità, Runjaic ha saputo creare armonia”

di Alessio Galetti

Gokhan Inler rimarrà un punto di riferimento all’interno dell’ambiente Udinese per almeno altri due anni. Il rinnovo del Responsabile dell’Area Tecnica rappresenta un passaggio cruciale verso la continuità di un progetto all’insegna dell’ambizione. Lo svizzero è intervenuto nel corso di un’intervista rilasciata ai microfoni del Messaggero Veneto e ha manifestato la sua soddisfazione per la sua conferma:

“Sono onorato per questi altri due anni di contratto. La squadra ha fatto un passo in avanti e per me significa tanto, perché dietro c’è un lavoro quotidiano. Le prime due stagioni sono state una bellissima esperienza e una soddisfazione, ma ovviamente si può migliorare ed è quello che punteremo a fare. Si potevano fare più punti, ma per esperienza so che a fine stagione ottieni è quello che hai dimostrato di meritare. Quota 50 è uno step verso l’alto che vale tanto per noi, ma possiamo migliorare sicuramente il rendimento in casa cercando di rendere difficile il giocare a Udine a ogni avversaria. Dobbiamo migliorare la mentalità di una squadra che è già compatta e seria”.

Kosta Runjaic è stato fondamentale nel percorso di crescita di Inler, che ha elogiato il tecnico bianconero e lo ha definito con le seguenti parole:

“Seguo tutte le conferenze stampa, so che il mister ha detto belle parole sul mio conto e lo ringrazio. Ho imparato tanto da lui e viceversa, ma l’importante è stare tutti compatti perché noi siamo una squadra, tifosi compresi, e ora sarà importante fare un altro passo in avanti. È molto disciplinato. Come me, anche lui è migliorato molto da quando è arrivato. Adesso prende le cose in modo più riflessivo, ma quando serve interviene comunque in modo diretto, così come sa essere divertente e scherzoso quando c’è da sciogliere la tensione. Quest’anno ha saputo creare armonia e se lo rispetti ti dà tutto. Ovviamente ci sono alti e bassi perché entrambi abbiamo un certo tipo di mentalità e non diciamo sempre di sì, ma con lui si può discutere di tutto perché è sempre costruttivo”.

Nella stagione appena conclusa la vera forza dell’Udinese è stata l’unione del gruppo, con i giocatori che hanno creato un legame anche al di fuori dal rettangolo da gioco. Un aspetto sul quale Inler ha sempre insistito molto:

“Sto spingendo molto i giocatori a fare attività extra-calcio, soprattutto i ragazzi giovani che non hanno qui le famiglie, così ogni settimana li porto fuori a fare cose sempre diverse. Ho visto una reazione molto positiva e da queste cose nasce un senso di amicizia, di famiglia. Abbiamo curato tanto questi aspetti, tra i quali anche i compleanni dei ragazzi che festeggiamo sempre allo stadio”.

La capacità del club friulano di valorizzare i giocatori più giovani è nota a tutti, ma nel corso del ritiro estivo saranno diversi i prospetti da valutare con attenzione e decidere se sono pronti per un ingresso stabile in Prima Squadra:

“Abbiamo diversi giovani interessanti. Gueye e Miller sono quelli che hanno già fatto diversi minuti, poi rientrano dal prestito Pafundi e Palma, Camara ha fatto un anno di esperienza ad alto livello, Mlacic e Arizala sono arrivati a gennaio ma hanno grandi potenzialità”.

Infine, Inler ha voluto spendere parole di ringraziamento nei confronti dei tifosi, che non hanno mai fatto mancare la propria vicinanza alla squadra:

“È stato fondamentale aver lavorato sul rapporto con loro. Si è creato un ambiente sano, i tifosi hanno percepito che la squadra sta bene e da dirigente ho visto i tifosi contenti. È ovvio che loro vorrebbero di più, ma stiamo lavorando per arrivare ancora più in alto e abbiamo bisogno di loro in questo percorso”.

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