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Udinese, continua l'impegno per la la sostenibilità ambientale seguendo le linee guida UEFA

di Stefania Demasi

Non si ferma mai l'impegno dell'Udinese a livello di sostenibilità ambientale e la voglia di innovarsi costantemente. Un impegno così importante che ad oggi la società friulana è ormai punto di riferimento nella sostenibilità ambientale a livello internazionale.

Anche quest'anno i bianconeri sono tra i club europei che hanno scelto di utilizzare il UEFA Carbon Footprint Calculator, che - come si legge sul sito dell'Udinese - è uno strumento innovativo e strategico che permette di monitorare in modo puntuale l’impronta di carbonio generata da tutte le attività ed eventi del club, trasformando i dati ambientali in leve concrete di miglioramento e pianificazione.

"Il software consente la misurazione delle emissioni Scope 1, 2 e 3 e si basa su una metodologia validata dalla Société Générale de Surveillance (SGS), leader mondiale nei servizi di ispezione, analisi e certificazione. Un percorso sviluppato in stretta sinergia con UEFA, rappresentata dal Director of Sustainability Michele Uva, e con la Lega Serie A, che da anni riconoscono l’approccio innovativo di Udinese in ambitoambientale" è quanto si legge sul sito dell'Udinese per quanto riguarda il funzionamento di questo strumento. 

Un impegno costante quello dell'Udinese per quanto riguarda la sostenibilità, che ha portato la società a grandi traguardi come l'essere inclusa nei principlai tavoli di lavoro internazionali sulla sostenibilità del Calcio, partecipare alla COP 29 di Baku e a ricevere, lo scorso novembre a Palazzo Chigi, il Premio "De Sanctis" per la sostenibilità per i progetti sviluppati al Bluenergy Stadium. 

Un traguardo raggiunto anche grazie alla collaborazione messa in piedi con l'Università degli Studi di Udine, che ha dato un grande contributo supportando il processi di raccolta e analisi dei dati nell'ambito di un internship legato al master in Industrial Engineering for Sustainable Manufacturing.

Questo quanto riportato sul sito dell'Udinese

L’analisi delle emissioni evidenzia una distribuzione in linea con quanto rilevato nelle principali organizzazioni sportive europee. La parte più rilevante dell’impatto ambientale è rappresentata dalle attività indirette legate alla filiera, ai servizi e alla mobilità, che incidono per circa il 78% sul totale delle emissioni. Le emissioni dirette del club pesano invece per circa il 12%, mentre quelle derivanti dai consumi energetici acquistati coprono circa il 9% del totale. Questa fotografia, ottenuta grazie al sistema di monitoraggio adottato dal club, permette di orientare con maggiore efficacia le strategie ambientali, valorizzando gli interventi già avviati e identificando con chiarezza gli ambiti prioritari su cui concentrare le azioni future.

Durante il processo di adozione e consolidamento del Carbon Footprint Calculator, Udinese Calcio ha potuto constatare come il software sia intuitivo e semplice da utilizzare. La complessità principale risiede invece nella fase preliminare: reperire e integrare dati provenienti da molteplici funzioni interne al club, spesso con formati, tempistiche e livelli di dettaglio differenti.

Questa esperienza ha permesso di rafforzare la cultura interna della sostenibilità, migliorare i flussi informativi e rendere i vari dipartimenti sempre più consapevoli dell’impatto delle proprie attività. Una raccolta dati più standardizzata permetterà confronti più affidabili tra le stagioni e interventi sempre più mirati.

Le parole di Magda Pozzo: “Misurare significa governare. Il Carbon Footprint Calculator ci permette di trasformare i dati in decisioni strategiche, accelerando il nostro percorso verso un modello di club sempre più sostenibile e competitivo. Essere tra i primi Club ad adottare questi strumenti significa contribuire attivamente alla definizione dei nuovi standard del calcio europeo”.

 Michele Uva, Director of Sustainability UEFA, ha così commentato: “Udinese continua a essere una piattaforma di eccellenza nel campo della sostenibilità dimostrando come programmazione e azione portino a un impatto concreto sulla comunità del calcio e sulla società civile”.

Infine, le parole del Presidente della Lega Calcio Serie A, Ezio Simonelli: "L'Udinese si conferma ancora una volta un modello virtuoso in termini di sostenibilità e innovazione nel panorama calcistico europeo. La scelta di utilizzare il UEFA Carbon Footprint Calculator è pienamente in linea con la visione della Lega Calcio Serie A, che da due anni lo impiega nell’ambito del progetto “Road to Zero” in occasione della Finale di Coppa Italia Frecciarossa, con l'obiettivo di rendere i propri eventi responsabili, accessibili e a basso impatto ambientale."

 


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