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Stovini e il mancato trasferimento all'Udinese: "Il presidente della Reggina minacciò Pozzo"

di Alessio Galetti

Lorenzo Stovini ha raccontato un curioso aneddoto legato a un suo possibile trasferimento all'Udinese, dalla Reggina che sembrava cosa fatta ma che non si concluse a causa di un episodio molto particolare riguardante i due presidenti. Senza interpellare il giocatore, Pasquale Foti lo chiamò e disse all'ex difensore di recarsi a Milano per firmare il contratto che lo avrebbe legato ai bianconeri, ma al momento del suo arrivo la trattativa si chiuse in maniera piuttosto negativa a causa di un acceso confronto con Giampaolo Pozzo. Di seguito, il suo racconto ai microfoni di Profootballitalia:

“Quando la Reggina doveva vendermi, prima che mi prendesse il Lecce mi chiamano il mio procuratore e il presidente Foti in persona dicendomi: “Domani vai all’Udinese”. Mi dissero di prendere un treno per Milano per andare a firmare, senza dirmi nient’altro, neanche le cifre. Stavo per salire ed entrare nella stanza di Pozzo, vedo uscire Foti e mi disse che non se ne sarebbe fatto già niente. Poi mi raccontarono cosa successe: minacce pesanti da parte di Foti e Pozzo che era li. È stato un bel casino, il mio procuratore con gli occhi di fuori perchè non sapeva con chi doveva parlare. Io ho ripreso il treno, sono tornato indietro e poi è arrivato il Lecce. Io non ho aperto bocca, meno male mi hanno offerto la cena in albergo (ride, ndr)”.


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