Serie A, Simonelli: "L'errore dell'arbitro è tollerato, quello del VAR meno"
Ezio Maria Simonelli, presidente della Lega Calcio Serie A, è intervenuto a La Politica nel Pallone su Rai Gr Parlamento: “Lo spettacolo offerto dal pubblico ieri è stato bellissimo, vedere uno stadio come San Siro pieno dimostra che c’è ancora tanta attenzione del pubblico sulle nostre partite, tutte molto interessi e combattute. C’è grande soddisfazione”.
Il calcio è anche questo, vedere gli spalti pieni.
“È quello che vogliamo vedere ogni domenica. Lavoriamo per questo, è chiaro che lavoriamo anche per dare agli spettatori degli stadi più accoglienti e moderni. La Lega si sta adoperando per aiutare i club a creare nuovi stadi, questo comporterà ancora maggiore presenza: mediamente, abbiamo un’occupazione degli stadi che non si otteneva da vent’anni. Vuol dire che, nonostante la carenza di infrastrutture, il pubblico italiano ama andare allo stadio. L’obiettivo è far sì che sia accogliente non solo durante, ma anche prima e dopo la partita. Se lo stadio diventa un luogo dove poter stare bene, con i propri amici e la propria famiglia, anche prima e dopo, eviteremo anche gli ingorghi stradali”.
Cosa può fare la Lega sul tema, anche in vista di Euro 2032?
“Gli Europei sono una grande occasione, ma non mi limiterei a questo: avremo cinque città che li ospiteranno, ma mi auguro che per quella data ci siano tanti altri nuovi stadi. Abbiamo avuto la nomina di un commissario straordinario molto capace, l’ingegnere Massimo Sessa, che dovrebbe riuscire ad agevolare e snellire tutte le procedure, per tutte le società che vorranno approfittare di questa occasione storica”.
Il VAR resta un tema?
“Mi limito a constatare che le polemiche ci sono sempre state e ci sono, l’errore dell’arbitro è tollerato mentre quello del VAR meno. Però, se tirassimo le somme, credo che nella maggior parte degli episodi siano più le risoluzioni che gli errori. Si può migliorare, ma non getterei la croce sulla tecnologia: cerchiamo di fare in modo che sbagli il meno possibile, ma dobbiamo accettare che possa capitare”.
Marotta in passato ha detto che l’arbitro di campo deve essere più centrale.
“Su questo adesso non mi pronuncerei, mi sembra che stiamo andando un po’ oltre gli obiettivi. Le polemiche, dicevo, ci sono sempre state e ci saranno. Lavoriamo perché siano meno, ma non possiamo immaginare che l’errore spaventi, come se fosse un computer. Dove la decisione può essere oggettiva, la Lega è stata tra le prime ad aiutare gli arbitri: penso alla Spagna che non ha la goal-line technology. Però la vedo difficile che spariscano completamente gli errori: l’importante è che le decisioni degli arbitri siano sempre prese in maniera omogenea”.