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Rossitto: "L'Udinese è salva, ora deve emergere la voglia di osare"

di Alessandro Vescini

Il campionato torna al centro della scena e, a otto giornate dalla fine, si riaccendono le riflessioni sul finale di stagione dell’Udinese. A fare il punto, sulle colonne del Messaggero Veneto, è un grande ex bianconero come Fabio Rossitto.

Rossitto punta tutto sull’aspetto mentale: “Le motivazioni faranno la differenza e saranno fondamentali per evitare il flop dello scorso finale di stagione. Mi piacerebbe trovare una squadra che punti a superarsi andando oltre l’acquisizione dell’obiettivo che può chiudere almeno decima. La salvezza è stata appena raggiunta? Bene, ma è proprio adesso che in spogliatoio deve emergere la voglia di osare”.

L’ex centrocampista guarda al passato per indicare la strada: “L’incredibile spinta ce la diede Zaccheroni quando arrivammo in coppa Uefa la prima volta. Anzi, Zaccheroni era il più ambizioso di tutti e dicendo che non si accontentava della salvezza ci trasmise il piacere di sorprendere tutti, anche noi stessi. Poi è logico che la voglia deve nascere nei giocatori, perché solo con grandi motivazioni puoi pensare di andarle a vincere tutte”.

"Siccome la squadra è forte, corre e ha buona gamba, è doveroso finire bene per evitare un altro flop: Runjaic non deve frenare come fece un anno fa”, ha concluso Rossitto.


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