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Retegui, dall'Al-Qadisiya all'Italia: prestazione troppo sotto tono per il centravanti della Nazionale

di Stefano Pontoni

Nella vittoria dell’Italia contro l’Irlanda del Nord c’è anche una nota stonata, e porta il nome di Mateo Retegui. L’attaccante azzurro non è riuscito a incidere nella gara che avrebbe potuto rappresentare un’opportunità importante per rilanciarsi e consolidare il proprio ruolo al centro dell’attacco.

Schierato dal primo minuto accanto a Moise Kean nel 3-5-2 disegnato da Gennaro Gattuso, il centravanti dell’Al-Qadisiya ha faticato a entrare nel vivo del gioco, risultando poco incisivo e spesso fuori ritmo. Una prestazione opaca, ben lontana dalle aspettative. Già nei primi minuti si era intravista una certa difficoltà: su una buona occasione in area, Retegui non è stato abbastanza rapido e preciso per trovare la via del gol. Ma l’episodio che più pesa arriva nella ripresa. Lanciato a tu per tu con il portiere, l’attaccante si allunga il pallone nel momento decisivo, facilitando l’intervento dell’estremo difensore e sprecando una chance enorme per indirizzare definitivamente la gara.

La sua partita si chiude poco dopo l’ora di gioco, quando Gattuso decide di sostituirlo inserendo Francesco Pio Esposito. Una scelta che fotografa bene l’andamento della sua serata. A rendere ancora più evidente la sua difficoltà è stato il confronto diretto con il compagno di reparto. Moise Kean, infatti, ha offerto una prestazione di tutt’altro spessore: dinamico, pericoloso e decisivo, ha trovato anche il gol che ha messo al sicuro il risultato, guadagnando terreno nella corsa a una maglia da titolare.

L’ingresso di Pio Esposito ha poi aggiunto ulteriori spunti di riflessione. Il giovane attaccante ha mostrato subito personalità, entrando bene nel ritmo partita e dialogando con efficacia proprio con Kean. Un segnale che potrebbe aprire nuove valutazioni in vista dei prossimi impegni. Per Retegui, invece, resta una serata da archiviare in fretta. Il talento e il percorso recente non si discutono, ma il momento attuale richiede risposte diverse. E, soprattutto, maggiore concretezza sotto porta.


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