Paratici: "Udinese bravissima nel mercato, ma in Italia manca programmazione"
Fabio Paratici è intervenuto al Global Launch of the 100s dell'European Golden Boy. Il direttore sportivo della Fiorentina ha analizzato il momento del calcio italiano, tra crescita dei giovani e calciomercato. Proprio in riferimento a questo ultimo tema, sempre più in evoluzione negli ultimi anni grazie anche a nuovi strumenti, ha citato alcuni esempi virtuosi: "Vedo tanti club italiani molto creativi e molto bravi nel fare mercato. Il patrimonio viene depauperato dalla Premier e dalle big europee, ma ogni anno queste squadre trovano nuovi calciatori per essere competitivi. In Italia ci sono club bravissimi in questo, il Sassuolo, l’Udinese, il Bologna, l’Atalanta e tanti altri. Noi siamo bravi a sbrigarcela, ma un po’ meno nella programmazione”.
L'utilizzo dei dati ha rivoluzionato il modo di trovare nuovi talenti, ma i numeri spesso non dicono tutto. Paratici spiega come funziona: "C’è un sistema e un metodo di selezione, ogni club ha un sistema di scouting che fa selezione. Poi sono stato molto attento, ho studiato i dati, ho dovuto seguire un po’ questo modello in Inghilterra. Aiutano, ma resta il fatto che non ci sarà mai nessun algoritmo o dato che possa raccontare la personalità, il coraggio, la personalità… Giocare davanti a 5000 persone o 100 mila è diverso, questo i dati non te lo dicono. Resta l’istinto e la sensibilità della persona che sceglie. Non tutti i calciatori vanno bene per la stessa squadra".
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