Mondiali, 21 giorni di isolamento per i giocatori del Congo: "Altrimenti rischiano l'esclusione"
Si complica la situazione per la Repubblica Democratica del Congo, che si trova a gestire una preoccupante diffusione dell'ebola. Secondo quanto riportato da ESPN, le autorità statunitensi avrebbero imposto alla nazionale congolese un periodo di isolamento sanitario obbligatorio di 21 giorni prima dell’ingresso negli Stati Uniti. "Siamo stati molto chiari con il Congo: dovranno mantenere l'integrità della loro bolla per 21 giorni prima di poter arrivare a Houston l'11 giugno - ha detto Giuliani a Espn -. Abbiamo chiarito al governo congolese che devono mantenere la bolla di sicurezza, altrimenti rischiano di non poter viaggiare negli Stati Uniti. Non potremmo essere più chiari. Vogliamo assicurarci che nulla di pericoloso entri o si avvicini ai nostri confini",
La preoccupazione delle autorità americane è che l’eventuale comparsa di un caso sospetto o sintomatico possa mettere seriamente a rischio la presenza della RDC, attualmente impegnata in ritiro in Belgio, nella competizione. La selezione congolese ha programmato il proprio quartier generale a Houston e farà il suo esordio nel torneo il 17 giugno contro il Portogallo, prima di affrontare Colombia e Uzbekistan nella fase a gironi. Nel frattempo, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha lanciato un nuovo allarme internazionale dopo la recente diffusione dell’Ebola nell’est della Repubblica Democratica del Congo, dove sono già stati registrati decine di contagi e diversi decessi confermati. Uno scenario che ha spinto le autorità sanitarie e sportive ad adottare misure eccezionali alla vigilia del Mondiale.