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Italia fuori dal Mondiale: quanto costerà l’eliminazione? I numeri a livello economico

di Alessio Galetti

Un disastro sportivo e sociale. Cosi Gianluigi Buffon aveva definito la mancata qualificazione al Mondiale del 2018 ed è cosi che viene definita la grande delusione di Zenica, dove l’Italia è stata sconfitta dalla Bosnia ai calci di rigore. Un risultato deludente, ma che è il frutto di una serie di errori commessi nel corso degli anni da parte di una Federazione che si è dimostrata poco competente e incapace di attuare le scelte corrette.

Il punto è un altro, però. Ad avere conseguenze negative saranno anche le casse della FIGC, che avrebbe potuto guadagnare una cifra importante da reinvestire. Sono 30, infatti, i milioni che avrebbero potuto far sorridere i bilanci. In caso di qualificazione alla competizione più prestigiosa del mondo, la FIFA avrebbe garantito ben 9 milioni per la partecipazione, senza tenere conto del fatto che questi sarebbero potuti essere ben di più in caso di passaggio di qualche turno della fase finale.

Inoltre, diversi introiti sarebbero derivati dalle clausole presenti negli accordi con gli sponsor, che prevedono addirittura dei malus corrispondenti ad altri 9,5 milioni di euro. Altri contratti di sponsorizzazione che, invece, si sarebbero potuti sottoscrivere con un risultato diverso: un merchandising che vedrà altri 10 milioni in meno. Una disfatta spiacevole sotto tutti i punti di vista, compreso quello economico.

Ora saranno giornate molto calde per stabilire i vari ruoli nella sezione dirigenziale della Federazione, con il posto di Gravina che sembra essere sempre più a rischio. Sarà fondamentale capire che soluzioni si troveranno per risolvere un problema che ormai va avanti da troppo tempo.


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