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Il ranking FIFA premia l'Italia, ma un ripescaggio per i Mondiali è veramente possibile?

di Davide Marchiol

E' ancora intatta l'amarezza per l'ennesimo fallimento in casa Italia. La sconfitta contro la Bosnia sancisce la terza eliminazione consecutiva degli azzurri nelle qualificazioni ai Mondiali e in questi giorni diverse figure stanno rassegnando le proprie dimissioni, nell'ottica di un cambiamento che vedremo se, e in quali proporzioni, avverrà. Intanto però c'è ancora qualche rumor sulla possibile partecipazione della nazionale alla prossima rassegna intercontinentale, da ripescata.

Le parole del viceallenatore dell'Iraq, che ha parlato nelle scorse settimane di possibile ripescaggio della miglior squadra per ranking FIFA, sono tornate d'attualità. L'Iran infatti quasi certamente non sarà presente ai Mondiali. Le tensioni gepolitiche sono ancora alle stelle e difficilmente ci sarà un alleggerimento nel giro di poche settimane. Al suo posto quindi più di qualcuno comincia ad indicare l'Italia come possibile rimpiazzo proprio in virtù della classifica. Vediamo cosa dice il regolamento al comma 7 dell'articolo 6:  "se una federazione partecipante si ritira e/o viene esclusa dalla Coppa del Mondo, la FIFA deciderà sulla questione a propria esclusiva discrezione".

Sulla carta quindi il criterio non è un qualcosa di definito, ma appare remota la possibilità che la FIFA decida realmente di basarsi sul ranking. Se l'Iran non dovesse esserci a Los Angeles il 16 giugno per giocare il suo match d'esordio contro la Nuova Zelanda, al suo posto ci sarebbe con tutta probabilità un'altra squadra dell'Asian Football Confederation, in virtù di quella equità di trattamento che la federazione dice di voler portare avanti. A quel punto gli Emirati Arabi Uniti, battuti dall'Iraq nello spareggio della zona asiatica (Iraq che ha poi battuto la Bolivia), diventerebbero la principale candidata a prendere il posto dell'Iran.


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