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Gravina oggi decide il futuro della FIGC: ore calde tra dimissioni e svolta istituzionale

di Alessandro Vescini

Il calcio italiano attraversa una fase critica e Gabriele Gravina è chiamato a una scelta decisiva per il futuro della FIGC. Dopo 24 ore di riflessione, il presidente sembra orientato ad anticipare i tempi: oggi, nella sede di via Allegri, incontrerà le componenti federali per comunicare la decisione finale. L’ipotesi più concreta resta quella delle dimissioni, nonostante i numeri per restare.

In caso di passo indietro, prenderebbe quota Giancarlo Abete come reggente fino alle elezioni estive, mentre resta sullo sfondo l’ipotesi di una permanenza con nuove riforme. La scelta sarebbe personale, al netto delle pressioni politiche, comprese quelle del ministro Andrea Abodi.

Il clima resta teso, con la Lega Serie A pronta a chiedere più peso nelle dinamiche federali. Sul tavolo ci sono riforme, sostenibilità economica e regolamenti, con il rischio di una paralisi decisionale.

A pesare è anche la terza mancata qualificazione mondiale consecutiva, che ha incrinato un consenso quasi unanime. Ma la crisi va oltre i singoli: riguarda l’intero sistema calcio italiano che, nonostante oltre 1,5 milioni di tesserati, necessita di una profonda rifondazione.


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