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Cinello: “Udinese, piedi per terra. Runjaic è cresciuto, Inler ha riavvicinato i tifosi”

di Stefano Pontoni

L’entusiasmo attorno all’Udinese è tornato a respirarsi con forza. I 50 punti conquistati nell’ultima stagione, il decimo posto finale, il rapporto ritrovato tra squadra e tifoseria e la sensazione di una crescita costante hanno riportato fiducia nell’ambiente bianconero. A invitare tutti alla prudenza, però, è l’ex Udinese Gianfranco Cinello, che dalle colonne de Il Gazzettino ha analizzato il momento del club friulano.

Secondo Cinello, i segnali positivi non mancano, ma è fondamentale evitare facili entusiasmi. “L’importante è che l’entusiasmo non significhi montarsi la testa, sia per quanto riguarda la piazza sia soprattutto per la squadra”, ha spiegato l’ex bianconero, sottolineando come il percorso di crescita intrapreso dall’Udinese debba proseguire con equilibrio e senza aspettative eccessive.

Nel suo ragionamento trova spazio anche un giudizio molto positivo sul lavoro svolto da Kosta Runjaic. Il tecnico tedesco, dopo due stagioni sulla panchina friulana e la recente conferma da parte della società, ha saputo conquistare la fiducia di una parte sempre più ampia dell’ambiente.

“Quest’anno è cresciuto anche lui”, osserva Cinello. “L’ho visto più attento e preciso, soprattutto nel girone di ritorno, sia nelle scelte tattiche sia in quelle tecniche. Credo sia giusto riconoscere alla famiglia Pozzo il merito di aver puntato sulla continuità. Runjaic oggi rappresenta una garanzia, conosce la squadra, conosce l’ambiente e ha saputo valorizzare una rosa che la società gli ha messo a disposizione”.

Tra i protagonisti della rinascita bianconera, Cinello individua anche una figura spesso meno sotto i riflettori ma fondamentale nella gestione quotidiana del gruppo: il responsabile dell’area tecnica Gökhan Inler.

L’ex centrocampista svizzero, amatissimo dai tifosi per il suo passato da capitano, viene indicato come uno degli uomini chiave del nuovo corso dell’Udinese. “Ha avuto un ruolo molto importante nel riavvicinare la tifoseria alla squadra”, sottolinea Cinello. “Con il suo modo di fare, la sua presenza e il suo lavoro quotidiano si è meritato la fiducia della famiglia Pozzo. Ha contribuito a ricreare quel legame tra squadra e ambiente che negli anni precedenti si era un po’ affievolito”.

Nonostante i progressi evidenti, l’ex attaccante invita però a guardare al futuro con realismo. Il decimo posto conquistato nell’ultimo campionato rappresenta una base importante, ma non un traguardo da dare per scontato. “Non bisogna lasciarsi andare a voli pindarici”, avverte. “Non è automatico che l’Udinese riesca a fare meglio il prossimo anno. Bisogna considerare che molte concorrenti arriveranno con motivazioni diverse e che probabilmente squadre come Lazio e Fiorentina non ripeteranno una stagione complicata come quella appena conclusa”.

Questo, però, non significa ridimensionare le ambizioni. Per Cinello, l’Udinese possiede tutte le caratteristiche per confermarsi sui livelli raggiunti nell’ultima stagione. E sarebbe già un risultato significativo. “Credo che ci siano tutte le possibilità per restare competitivi e mantenersi sui livelli attuali. E non sarebbe affatto poco. Anzi, significherebbe dare continuità a un percorso che negli ultimi due anni ha riportato serenità, identità e prospettive all’ambiente bianconero”.


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