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Brunner: "In 11 anni di Udinese il talento di Okoye faccio fatica a trovarlo in altri"

di Alessandro Vescini

L'allenatore dei portieri Alex Brunner ha parlato a Udinese Tonight della situazione portieri sottolineando che la gerarchia interna vede Maduka Okoye come titolare: "Il portiere titolare dell'Udinese è sempre stato lui, perché vediamo in Maduka un talento e sappiamo che bisogna lavorare per fargli trovare la continuità di rendimento che in questo momento non è di alto livello". 

Sempre Brunner poi ha rimarcato: "Le cose che fa in allenamento sono da top club, noi abbiamo il dovere di insistere a lavorare per cercare di trovare la chiave che permetta a lui di trovare la continuità. Nei miei 11 anni di Udinese, il talento che ho visto in Okoye faccio fatica a trovarlo in altri portieri e ho avuto la fortuna di allenarne alcuni di veramente bravi. È la verità. Se uno viene a vedere gli allenamenti, Maduka fa delle cose sorprendenti. Poi gli manca la continuità di rendimento e dobbiamo trovare il modo di fargliela avere". 

"Sicuramente le vicissitudini fuori dal campo non lo hanno aiutato. Questo non deve essere un alibi, ma non è automatico. Ci vuole tempo ma è un talento fisico impressionante. Ha tutto per diventare un grandissimo portiere. Delle volte con la forza che ha nelle gambe copre la porta più di quanto dovrebbe. Per un portiere di un metro e 96 centimetri non è usuale avere queste qualità fisiche, è molto veloce anche nelle parate basse. Diciamo che la natura con lui è stata generosa. In italia poi quando sbagli la critica è feroce, lui soffre interiormente senza mai manifestarla", ha continuato poi Brunner. 

Sulla panchina contro il Como, l'allenatore dei portieri ha rivelato: "Il ragionamento è stato quello di mettergli un po' di pressione interna per fargli capire che non tutto è dovuto ma deve conquistarselo. Il messaggio era quello, Daniele ha fatto benissimo ma noi abbiamo il dovere di di sviluppare Okoye che è un portiere su cui crediamo tutti". 


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