Bolla: "Bisogna lottare su ogni pallone per mettere in difficoltà il Como, l'Udinese se la può giocare"
Alec Bolla, direttore dell'Udinese Academy e che opera in quel di Como, ha parlato ai microfoni di TV12 per dire la sua in vista della sfida contro i lariani. Queste le sue parole: “Credo che la partita sarà molto complicata e difficile, per l'Udinese la difficoltà più grossa sarà tenere il ritmo partita del Como, è una squadra che gioca benissimo a calcio e cambia continuamente giocatori arrivando con facilità nell'area avversaria. La gara contro la Roma l'ho vista dal vivo ed è stata molto piacevole. L'Udinese ha una qualità tale da potersela giocare, noi siamo un po' più fisici, servirà intelligenza. All'andata a Como il possesso palla era nettamente in favore del Como, ma se l'Udinese avesse pareggiato con Ekkelenkamp non avrebbe rubato nulla. Le partite si leggono in varie maniere, non basta il possesso. E' una partita molto complicata ma sicuramente l'Udinese è all'altezza e può giocarsela. Nell'Udinese ci sono tanti ragazzi che ancora non hanno esperienza in Serie A, questo può portare a degli alti e bassi, può portare a prestazioni d'alto livello ma anche a gare un po' sottotono, questo giustifica l'altalenanza di risultati”.
La costruzione del Como, squadra che sta lottando per la Champions:
“Conosco molto bene Ludi e siamo buoni amici, hanno costruito una squadra proiettandola verso una linea di gioco precisa. Fabregas decide insieme a Ludi i giocatori da inserire in rosa, non ci sono interferenze esterne di procuratori o altre dinamiche, hanno quella impostazione e la seguono. Hanno anche una caratteristica importante, ovvero non hanno problemi economici. Se al tecnico piace un giocatore fanno di tutto ed è probabile che riescano a portarlo in rosa senza pensare troppo alla parte economica. Stanno puntando a qualcosa di importante e forse sono fin troppo avanti rispetto al loro programma. Stanno ottenendo risultati e stanno dimostrando di avere una rosa che può puntare a qualcosa di veramente importante”.
Il Como è società anche che ha investito molto:
“La cifra investita non è per niente piccola, è superiore forse anche alle big. L'anno scorso parlando con Ludi mi disse che non erano convinti di riuscire a tenerlo, diverse squadre importanti avevano messo gli occhi su di lui. Gli hanno parlato e sono riusciti a dargli una sicurezza tale da farlo restare”.
Poi se non ci sbagliamo la società del Como sta lavorando molto anche su Como come città:
“E' giusto, il presidente ha una società di lusso, ha tante situazioni importanti intorno al lago di Como e ha tutto il suo entourage e guadagno. Non è arrivato pensando solo al calcio. Credo che il modo di giocare del Como penso possa essere applicato da altre squadre nei prossimi anni. E' bello vederli giocare. Mi ricordo nel '94-'95, quando si passò dalla marcatura alla zona con Sacchi portando un cambiamento importante nel calcio. Chissà che tra due, quattro anni questo momento storico qui non porti a giocare anche altre squadre a giocare così, un po' come il Barcellona di qualche anno fa”.
Cosa bisogna fare per mettere in difficoltà il Como?
"Bisogna tenere alti i ritmi e lottare su ogni pallone, l'Udinese ha dimostrato di poterci essere, facendo partite importanti. Vincere questa gara sarebbe importante, anche per me, perché gli sfottò qui sul lago mi aspettano (ride ndr). Vincere sarebbe importante, gli direi che sono stati bravi ma che ci siamo presi noi i tre punti".
Una settimana difficile dopo che dei ladri sono entrati in casa rubando e lasciando danni:
"Sì è stata una settimana difficile, con i ladri che mi hanno derubato casa sfasciandola. Il mondo dell'Udinese però mi è stato tutto vicino, mi hanno scritto in tanti dal Friuli per dimostrare vicinanza e il popolo friulano è stato pazzesco".