Bazzani: "Udinese squadra intermittente, ma pochi hanno inibito il Como"
Fabio Bazzani ha commentato per Dazn il match di Pasquetta dell'Udinese contro il Como, terminato a reti bianche. Un risultato positivo, frutto anche di una partita giocata in maniera ordinata dai bianconeri, come spiega al Messaggero Veneto: "Sono riusciti là dove pochi altri si sono spinti in questa stagione, ovvero a inibire il controllo e il dominio del gioco che solitamente il Como ha in tutte le partite".
A fine partita, l'ex attaccante di Lazio e Sampdoria tra le altre, è d'accordo nell'analisi con Runjaic: "Il controllo del pallone è stata una delle chiavi della partita, soprattutto perché il Como non ha avuto la stessa sicurezza di sempre ritrovandosi spesso senza palla, e così ha perso delle certezze. Tuttavia, oltre al possesso ci sono altre due altre note altrettanto importanti che vanno segnalate: la prima è la fase difensiva che l’Udinese ha fatto con oculatezza e costanza per tutta la partita, e la seconda porta al fatto che i bianconeri sono anche riusciti a proporsi in attacco pur patendo l’assenza di Davis".
Orfana del suo miglior attaccante, l'Udinese non è riuscita a trovare la via del gol, ma Bazzani evidenzia un aspetto importante: "Il Como si è presentato con la migliore difesa del campionato, un dato sul quale non si può glissare. Detto questo, l’assenza di Davis ha pesato molto perché è evidente che l’inglese per Runjaic non è solo il capocannoniere, ma anche il regista offensivo".
"Si è visto che Zaniolo ha patito molto l’assenza dell’inglese e che si è sacrificato molto - spiega Bazzani - ma soprattutto non ha potuto giocare come preferisce, negli spazi aperti solitamente da Davis. Anzi, è stato lui a doversi preoccupare di lavorare palla per aprire gli inserimenti ai compagni, e questo ha influito sulla manovra offensiva. Anche per questo non storcerei troppo il naso per il fatto che il gol non è arrivato in una partita così complicata e contro questo tipo di avversario".
A salvezza acquisita, si parla da tempo dell'obiettivo dei 50 punti, un risultato che secondo Bazzani sarebbe stato più facile da ottenere se i bianconeri fossero stati più continui: "L’Udinese deve arrabbiarsi con se stessa: sono troppi i punti persi per strada. La discontinuità di rendimento è stata penalizzante e al tempo stesso ha evidenziato l’intermittenza di una squadra che sa accendersi quando vuole contro le grandi. Trovo positivo che in una situazione di tranquillità si cerchino nuovi obiettivi per darsi nuove motivazioni, altrimenti si correrebbe ancora il rischio di viaggiare a fasi alterne".
In chiusura, un pronostico sulla delicata gara che attende l'Udinese nel prossimo turno, a San Siro contro il MIlan: "Il Milan può solo vincere, ma l’Udinese recupera Davis e saprà rendere la vita dura al Diavolo"