Baggio sulla crisi del calcio italiano: “Serve una formula che incentivi davvero l’uso di ragazzi”
È l’unico italiano nella storia capace di segnare in tre Mondiali, e ora l’Italia manca all’appuntamento proprio da tre rassegne. Anche di questo ha parlato Roberto Baggio nell’intervista concessa ai microfoni del Corriere della Sera a una settimana dall’uscita del suo libro ‘Luce nell’Oscurità’.
Queste le sue parole: “Ci sono tante cose da sistemare. I bambini non giocano più per strada. E in serie A ci sono pochi italiani. Se devi andare a prendere un giocatore altrove e naturalizzarlo, vuol dire che in quel momento non hai trovato un italiano pronto allo stesso livello. Bisogna creare una formula che incentivi davvero l’utilizzo dei ragazzi italiani. Il talento c’è ancora, ma va cercato, protetto, valorizzato. E bisogna avere il coraggio di dargli fiducia”.
Che fine ha fatto il suo dossier su come migliorare il calcio italiano?
“Non ho la presunzione di pensare che quel progetto andasse bene e bastasse a risolvere i problemi del calcio italiano. Non era solo mio, era scritto con altri bravissimi professionisti. Ho cercato di portarlo avanti, per dare i meriti a tutti loro. Poi le cose non sempre vanno come si spera”.
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