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Napoli, Conte in conferenza: "È stato un onore, ringrazio presidente e tifosi"

di Alessandro Di Lenarda

Al termine del match tra Napoli e Udinese, vinto dai partenopei con il risultato di 1-0, mister Antonio Conte è intervenuto ai microfoni in una conferenza stampa congiunta assieme al presidente Aurelio De Laurentiis.

Cosa è cambiato dopo Bologna? 

De Laurentiis: "Può capitare a tutti di avere un momento di forte delusione e quindi Conte ha detto: “Forse è una piazza che pretende molto da me, sono bravissimo ma non posso fare miracoli”. Gli consigliai di fare una settimana sabatica, perché si deve creare una barriera col proprio cervello. Mi ha chiamato per incontrarci un mese fa. “Siamo amici...”, è vero perché ci siamo conosciuti alle Maldive. Gli chiesi di un nutrizionista e all'epoca cercai di portarlo a Napoli. Ho detto che i cicli finiscono anche anticipatamente, qui è casa tua, ma se non ti senti sereno con la modalità di campionato che il Napoli ti costringe a fare in un certo modo. Perché il Napoli non può essere PSG, Bayern, Barça, dobbiamo rispettare alcuni budget. Il campionato italiano poi non è così eccezionale e ci sono complicazioni di federazioni, arbitri e procuratori, che non si sa perché il Governo non ci metta un tappo. Poi ci si mette anche il ministro dello Sport che crea casini per i settori giovanili. Ci si mette anche Giorgetti, che ha la maglia del Southampton... è possibile che il Governo sia così miope? Poi dopo i politici rompono le scatole per dare suggerimenti".

Conte: "Dopo Bologna ho avvertito e denunciato situazioni che non mi piacevano. Bisogna avere le palle, non ho mai fatto campionati anonimi e accompagnato il morto. La nuova guardia non era entrata in sintonia col vecchio gruppo. Ci siamo parlati molto chiaramente col gruppo, ci siamo chiariti e siamo ripartiti. Un mese fa ho chiamato il presidente e non ho chiesto niente e lui non mi ha detto niente. Gli ho detto che ho percepito che il nostro progetto stava per terminare, non c'era nessun cambio di programma. Ho preso questa decisione perché a Napoli ho fallito in una cosa: non ho portato compattezza nell'ambiente e così è difficile combattere contro le altre. Ho visto veleni da falliti, Napoli ha bisogno di gente seria. Queste persone vanno allontanate perché sono nocive. Ho fallito perché non ho compattato l'ambiente e ho alzato le mani. Ci metto la faccia ma quando mi rendo conto che le cose non possono essere cambiate... È stato un onore, ringrazio il presidente e i tifosi che mi hanno capito".

Ancora Conte: "Dobbiamo dare meriti all'Inter che ha meritato. Bisogna avere rispetto e dare meriti. Senza infortuni non lo so, forse saremmo andati avanti in Champions. Sono stati due anni fantastici. Mi auguro che questa cosa possa far capire che il Napoli non ha bisogno di falliti. Ho preso un gruppo traumatizzato dal decimo posto e so quello che ho dovuto fare per rimetterlo a posto. Giusto che Napoli continui a combattere per quei traguardi. Ringrazio il presidente e la sua famiglia. È stata un'esperienza stupenda! Il presidente ha detto: “Se ci ripensi fino all'ultimo giorno sono a disposizione”. Questo mi ha riempito d'orgoglio, lo ringrazierò sempre. Il Napoli con lui sarà sempre in buone mani".

Ora che succede al Napoli e a Conte? 

Conte: "Ricordo cosa ho detto sulla Nazionale, sono stato molto chiaro. Ho detto che tra i candidati, fossi il presidente, metterei Conte. Si è fatto anche il nome di Guardiola, la FIGC è pronta ad avere un top allenatore? In questo momento non c'è niente. Si fanno troppo facilmente le cose. Ci sono i fondi per prendere Guardiola? Sono il primo a dirlo di prenderlo, ma ci sono i fondi? Tutte le panchine sono occupate, magari mi riposo e vengo a trovare Aurelio a Los Angeles per i Mondiali".

Futuro Napoli?

De Laurentiis: "Calma, aspettavamo questo momento. Quando mi confermerà che il dado è tratto ci muoveremo e vedremo quale sarà la soluzione migliore per il Napoli. Abbiamo una trentina di giocatori, con pochi innesti saremo competitivi. Ho detto a Giovannino che si è preso una bella gatta da pelare, problema di tutto il calcio italiano. Magari si farà come l'Inghilterra e si uscirà dalle federazioni. Lotito si è inventato il maledetto paracadute per la retrocessione per avere voti. Un campionato a destra e a sinistra della classifica non funziona. Se viene con un gruppo di grande fisicità per spaccare le ossa ai miei giocatori, a me non sta bene. Guardate la Premier, al di là del fatturato i livelli delle squadre sono alti. L'Arsenal ora è diventato primo e altre squadre di piccole città sono arrivate prime perché investono molto".

Guardandosi indietro come giudica questa avventura di Napoli?
 

Conte: "Accettando di venire a Napoli, pensavo di accettare una situazione dove potevo godermela a livello di risultato, invece mi sono reso conto subito che la mia persona sposta le ambizioni, i parametri e le aspettative. Sono arrivato dopo un decimo posto e ho sentito dire che dovevamo vincere lo scudetto solo perché non giocavamo le coppe, per altri non è stato detto questo quest'anno. Sono contento di quello fatto, penso che sia stato fatto qualcosa di davvero importante, storico come ai tempi di Maradona. Auguro al Napoli di ripetere bienni come questo".

Il giorno più bello e quello più brutto? 
"Il più bello quando abbiamo vinto lo scudetto e i festeggiamenti in campo e con i tifosi. Come ci hanno festeggiato è stato incredibile, ma così è capitato nella mia carriera. Per questo ribadisco che Napoli ha bisogno di gente che veramente vuole bene a Napoli. Il momento più brutto è stato Bologna. Vedere che dopo un anno può andare tutto in frantumi non è stato bello. Potevo fare lo scemo e far finta di niente e così poteva affondare la nave. Invece abbiamo ribaltato tutto vincendo la Supercoppa. Napoli deve essere orgogliosa e contenta di quello fatto da questi ragazzi".
 

Candidati per il post Conte?


De Laurentiis:  "Bisogna vedere anche gli altri cosa faranno. A mischiare le carte siamo in parecchi, bisogna avere anche il rispetto per le quattro squadre in Champions, più le due che faranno una competizione meno importante. Noi fortunatamente abbiamo una squadra forte con tanti rientri, che magari col gioco contiano non andavano bene e che con un allenatore con un altro tipo di gioco possono essere utili".


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