Udinese, l’ex Karnezis punta su Runjaic: “Non cambiare allenatore sarebbe il primo passo per la continuità”
Orestis Karnezis è intervenuto nel corso di un’intervista rilasciata ai microfoni del Messaggero Veneto e ha fatto un bilancio della stagione dell’Udinese, che a tredici anni di distanza dall’ultima volta è riuscita a raggiungere la soglia dei 50 punti in classifica:
“L’Udinese può puntare all’alta classifica e sarei sorpreso se sentissi parlare ancora di salvezza come obiettivo della prossima stagione. Questa annata ha evidenziato una solida intelaiatura e un’identità definita, con margini di crescita evidenti. Certo, non stiamo parlando del Como che si è ritrovato in Champions in due anni grazie anche ai ricchi investimenti e a un exploit sul piano del gioco, ma seppur con mezzi diversi i bianconeri hanno gettato le basi ritrovando anche la continuità necessaria per piazzarsi subito dopo le big”.
Kosta Runjaic dovrebbe rimanere sulla panchina dei bianconeri almeno per un altro anno e l’ex portiere dei friulani ha commentato questa scelta della società, il cui obiettivo primario è di dare un’impronta di continuità anche dal punto di vista della guida tecnica:
“Non cambiare allenatore è il primo passo per la continuità, specie per l’Udinese dove ogni anno si cambiano parecchi giocatori. Ripartire con Runjaic, che a me piace, è fondamentale per il fattore tempo, basti pensare alla preparazione estiva in cui lo staff parte con un vantaggio enorme rispetto alla concorrenza di piazze dove a ogni cambio di allenatore corrisponde un nuovo inizio. Per esperienza personale posso dire che all’Udinese non c’è mai tempo da perdere, perchè la società ha obiettivi sui calciatori”.
Saranno tanti i nomi caldi per la prossima sessione di mercato, ma secondo l’ex estremo difensore bianconero sarebbe necessario ripartire da alcuni punti fermi:
“Zaniolo può diventare il nuovo uomo simbolo dell’Udinese. Uno come lui può risolvere una partita da solo e coinvolgere il pubblico, diventando un leader in campo e l’uomo copertina fuori. A Okoye manca solo un passo per capire il suo reale livello e per farlo deve giocare in un grande club e ai massimi livelli. Un altro punto fermo è Davis: ho notato l’abilità nei movimenti e l’aiuto che offre alla squadra dettando le giocate. Kristensen è una garanzia per la disciplina e Karlstrom ha fatto una buona stagione, non a caso ha rinnovato”.
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