Udinese, l’ex Di Michele: “L’assenza di Davis pesa; una gara che deve può servire da lezione”
L'ex attaccante sia dell'Udinese che del Lecce David Di Michele ha parlato ai microfoni del Messaggero Veneto, dando il suo punto di vista su quella che è stata la sfida tra i salentini e i friulani disputata sabato al Via del Mare.
Con 33 reti in 98 presenze con la maglia bianconera, fu tra i protagonisti della qualificazione in Champions ottenuta nel corso della stagione 2005-2006 e giocò poi tutte le sfide del girone della manifestazione europea.
E a proposito di Europa, ciò che viene chiesto a Di Michele è se questa sconfitta può aver fatto finire del tutto l'illusione europea della formazione bianconera: "Non lo so perché mancano ancora diverse giornate, ma a Lecce è stata una battuta d'arresto inaspettata e inattesa da tutti, anche se può starci per come è stata affrontata la partita, ovvero con una certa superficialità".
"Credo che una sconfitta del genere debba far capire soprattutto come dovranno essere affrontate le prossime partite contro le pericolanti, e da questa prospettiva può essere stata una lezione da tesorizzare".
"Tornando al treno per l'Europa, diciamo che nel viaggio peseranno anche le assenze perché adesso come adesso l'Udinese paga un po' le ristrettezze d'organico in attacco".
A pesare più di tutte è sicuramente l'assenza di Davis, frenato da un infortunio in un periodo di ottima forma e che avrebbe molto probabilmente potuto fare la differenza in una sfida così: "Tralasciando la qualità dell'inglese, e lo stato di forma che aveva, ho visto andare in difficoltà anche Atta e Ekkelenkamp senza di lui. I centrocampisti ne hanno quindi risentito e quindi il peso della sua assenza è stato grandissimo".
"Per mettere in difficoltà due difensori come Gabriel e Gaspar serviva uno de peso di Davis e non di Bayo. Tirando le somme, credo che Buksa avrebbe giocato se fosse stato in buone condizioni".