.

Udinese, Domizzi: “Ritrovata una base per il futuro; con qualche miglioramento si potrà lottare per obiettivi importanti”

di Stefania Demasi

Il doppio ex sia dell' Udinese che del Napoli Maurizio Domizzi, che ha vestito la maglia bianconera tra il 2008 e il 2016 e quella azzurra dal 2006 al 2008, ha parlato ai microfoni del Messaggero Veneto di quanto costruito dai friulani nel corso di questa stagione - che è ormai giunta alla sua fine, con l'ultima giornata di Runjaic e i suoi in programma questa domenica alle ore 18 al Maradona di Napoli. 

Un ultima sfida che offre ai bianconeri la possibilità di aggiungere tre punti alla quota 50 raggiunta in questa stagione: "Sono punti che possono arrivare perché i bianconeri andranno al Maradona a giocarsela belli e tranquilli contro un Napoli già sicuro del secondo posto, un piazzamento che ha in parte riscattato la grossa delusione della Champions".

Per lui, l'Udinese potrebbe in un certo senso soddisfatta a metà rispetto a quanto fatto in questo anno sportivo: "Si e no allo stesso tempo, perché se ne girone di andata fosse rimasta più attaccata alle zone alte, adesso avrebbe potuto giocarsi qualcosa di diverso, cosa che invece non è stato possibile perché le avversarie davanti a lei erano già scappate. Tuttavia, la vera e grande novità dell'Udinese è la base ritrovata per il futuro".

"Il livello tecnico espresso, che non vedevo da almeno dieci anni. È una cifra importante che va tenuta in considerazione per una crescita generale e anche di obiettivi. E qui la sua parte la farà ovviamente la società, perché è chiaro che se il parco giocatori attuale sarà migliorato, allora si potrà lottare per altri obiettivi di classifica, mentre in caso di smantellamento tutto diventerebbe più complicato. Tuttavia, anche al di là delle cessioni illustri che potrebbero arrivare, l'Udinese si è comunque rimessa sulla giusta via".

Sulle ipotesi su un addio di Solet e la conferma di Kabasele sono state queste le sue considerazioni: "Anche quando è partito Bijol c'è stato un punto interrogativo, e me lo ricordo bene, ma credo anche che Solet possa essere sostituito come è stato per lo sloveno".

"Kabasele fa parte della schiera di quei giocatori che servono, anche per il loro temperamento e quindi per il carattere. In difesa poi Okoye si è confermato e anche questa è un'altra marcia in più".

Infine, le sue aspettative su Runjaic: "Ha preso in mano una squadra giovane che aveva un po' meno qualità e che era in trasformazione, e ci ha messo del suo. Per esperienza, avendo visto lavorare a Udine Guidolin e Marino al loro terzo anno, dico che il tecnico deve essere al 100 per cento delle sue motivazioni. Non è semplice fare il terzo anno, specie in questi tempi in cui le permanenze lavorative sono sempre più brevi". 


Altre notizie