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Udinese, Arrigoni: "Si sentono la società e l'allenatore. La squadra è di livello medio-alto"

di Francesco Maras

L'Udinese batte il Cagliari per 0-2 in trasferta e continua il suo buon momento di forma, testimoniato anche dal record di punti in classifica dopo 13 anni. Daniele Arrigoni, ex allenatore dei sardi con una breve parentesi all'Udinese da giocatore, ha commentato il periodo bianconero sulle pagine del Messaggero Veneto: "Vedo una squadra che sta facendo un finale di stagione strepitoso. Per quanto riguarda l’ultima partita, ritengo si trattasse di una gara difficilissima. Devi avere motivazioni per affrontarla come ha fatto l’Udinese. I bianconeri stanno mettendo qualcosa in più in questo momento. A mio avviso a riguardo un ruolo importante lo interpretano la società e l’allenatore. C’è molto di loro. Il tecnico è bravo a stimolare, probabilmente ha un gruppo recettivo".

"Anche nello scorso torneo i bianconeri disponevano di una formazione di buon livello - continua Arrigoni Il rimpianto per non essere in corsa per un posto nelle coppe? Secondo me loro ci hanno sempre pensato, ma il problema consiste nel fatto che è difficilissimo arrivare lassù. Per quanto mi riguarda, non sempre si può avere la condizione mentale che la squadra sta attualmente presentando. Ed è un aspetto normalissimo, lo dimostrano anche formazioni di livello superiore all’Udinese. Mantenere quel tipo di continuità è complicato".

La prestazione dell'Udinese contro il Cagliari è stata molto positiva, nonostante non ci fossero vere e proprie ambizioni di classifica: "La qualità influisce, certo, ma a mio avviso l’aspetto complicato è rimanere dentro quel tipo di partite. Vedo inoltre un Nicolò Zaniolo che non è mai stato così continuo nelle sue prestazioni. Tutti i giocatori dei bianconeri sono di medio-alto livello. È una squadra con un’anima particolare. Dove va rinforzato questo gruppo? Penso che a centrocampo ci sia bisogno di un altro giocatore di alto livello".

Arrigoni ha poi fornito la sua opinione sulla nuova ondata di allenatori stranieri come Runjaic o Fabregas sulle panchine di Serie A: "Ben vengano idee nuove che arrivano da altri paesi. Si tratta di fare la spugna e imparare ciò che questi tecnici ci portano. Quando il Como attacca, lo fa con tutti i suoi giocatori. In Coppa Italia e in campionato con l’Inter ha dato spettacolo. Nell’Udinese vedo che ogni calciatore partecipa alla fase di riconquista del pallone. Significa che, anche in questo caso, è stato fatto un buon lavoro".

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