Galparoli: “Pozzo ha costruito una signora squadra che non ha punti deboli. L’Udinese non può accontentarsi”
È un’Udinese che sta vivendo un ottimo momento di forma e la convincente vittoria contro il Torino ne è la dimostrazione. Questo non significa, però, che la squadra di Runjaic debba accontentarsi a tre giornate dal termine. Un pensiero condiviso anche da Dino Galparoli, che ha toccato questo tema nel corso dell’intervista rilasciata ai microfoni de Il Gazzettino:
“L’Udinese non può sentirsi appagata, da anni non raggiunge quota 50 punti e credo che tutti in casa bianconera, a cominciare dalla famiglia Pozzo, vogliano più che mai tagliare questo traguardo. Seguo ancora con vivo interesse i bianconeri, sabato contro il Torino mi è piaciuta: era più motivata dei granata anche perchè avvertiva l’obbligo di far felici i propri tifosi in una giornata in cui è stato ricordato il cinquantesimo anniversario del terremoto. La stagione dei bianconeri sin d’ora si può definire positiva, ma c’è sicuramente il rammarico per alcune gare perse contro formazioni più deboli”.
L’ex difensore, che ha vestito la maglia bianconera dal 1981 al 1990, ha espresso la sua stima nei confronti alcuni singoli presenti all’interno della rosa dei friulani:
“Bisogna dare merito ai Pozzo per aver allestito una signora squadra che non presenta punti deboli, mi piacciono in particolare Solet e Zaniolo, ma come faccio a non ricordare Davis, Atta e Kristensen? Il numero 10 è un giocatore completo, non nego che ero scettico sulle sue possibilità di tornare in auge, evidentemente una società come l’Udinese rapprenda una spinta notevole per un giocatore in cerca di rilancio”.
Tanti i giocatori che si stanno mettendo in mostra e un’estate che si preannuncia bollente per quanto riguarda le possibili offerte che arriveranno. Intanto, in casa bianconera si sta già iniziando a programmare il futuro e questo è il pensiero di Galparoli:
“Credo che l’Udinese sia ancora concentrata sul presente anche se qualcuno probabilmente sa di essere il desiderio di qualche club. Eventuali cessioni però non dovrebbero creare problemi, l’Udinese ha da sempre pronta la soluzione alternativa. Se è consecutivamente in A da 31 anni significa che a Udine si sa sempre cosa fare e non fare”.