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Di Natale: "La Serie A non ha più bomber, manca qualità in area e fuori. Su Spalletti..."

di Alessandro Di Lenarda

La Serie A 2025/2026 fatica a trovare un capocannoniere degno di questo nome. Dopo 28 giornate è Lautaro Martinez a guidare la classifica dei bomber, con all'attivo 14 reti. Oltre a lui nessuno ha però raggiunto la doppia cifra, sintomo di una vera e propria mancanza di attaccanti vecchio stampo. Sulle pagine de La Gazzetta dello Sport è stato Totò Di Natale a commentare la situazione, provando a indicare il motivo di questa carenza: "Sono diversi. Il nostro campionato non ha più i bomber degli anni d'oro, ma nemmeno quelli dell'ultimo decennio: penso a Higuain, Ibrahimovic, Icardi, Immobile, Osimhen... Tutti goleador seriali. centravanti da 20-30 reti a campionato e anche di più. Meno qualità negli ultimi metri e anche nei centrocampisti che devono rifinire l'azione. Molte squadre prediligono palleggiare molto e anche dal basso, il risultato è che si vedono meno azioni dirette verso la porta. Questo modo di giocare spesso facilita il lavoro delle difese avversarie, che hanno più tempo per ragionare e "leggere" le varie situazioni".

Sul tipo di gol che manca di più in campionato: "La percezione è che in Italia si segni meno che altrove con le conclusioni dalla distanza. In Premier League, ad esempio, ammiriamo tanti giocatori che fanno gol con dei bolidi da fuori area. Non conosco i numeri, però la sensazione è che, rispetto ai tempi passati, manchino anche un po' di reti segnate su calcio di punizione. Un tempo se ne vedevano di più. lo, ad esempio, avrò realizzato una quindicina di gol da fermo". Infine, sulla situazione in attacco di una Juventus che senza un vero bomber ha messo a referto 5 reti in più rispetto alla stagione passata: "Spalletti è un fenomeno. Lo dico per esperienza personale, sono stato allenato da Luciano a Udine. Il gioco di Spalletti agevola gli attaccanti: io, laquinta e Di Michele tiravamo in porta almeno 4-5 volte d testa".


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