Cannavaro sulle perquisizioni ai Mondiali: "Nessuno scandalo, è la routine"
Le immagini di Fabio Cannavaro, Commissario Tecnico dell'Uzbekistan, perquisito al suo arrivo negli Stati Uniti per i Mondiali hanno fatto il giro del mondo. Molte persone si sono indignate per il trattamento riservato alle nazionali in arrivo per la competizione iridata, ma l'ex allenatore dell'Udinese ha voluto smorzare l'allarmismo suscitato con un post su Instagram, nel quale fa chiarezza sui controlli ricevuti: "Ho visto sulle prima pagine dei giornali le fotografie delle perquisizioni a cui siamo stati sottoposti all’aeroporto, come nazionale uzbeka. Ho letto anche titoli sbagliati, quindi vorrei fare chiarezza. Sono stati controlli di routine, normali".
"La gente non sa una cosa - prosegue il campione del mondo del 2006 - quando le Nazionali del Mondiale viaggiano, non passano dai terminal dall’aeroporto come i viaggiatori comuni, ma i bus dedicati alle squadre le accompagnano direttamente fino alla pista. I controlli a cui i viaggiatori comuni vengono sottoposti nel terminal, noi li facciamo direttamente in pista. Esattamente gli stessi. È la prassi".
"Quindi nessuno scandalo. Nessun trattamento poco dignitoso o rispettoso. Stessa cosa per le partite. Prima dell’amichevole contro l’Olanda siamo stati controllati al campo, e anche questo era previsto: le squadre prima di ogni partita vengono sottoposte ai controlli o in hotel appena prima di partire (come accaduto all’Olanda) o direttamente al campo, come accaduto a noi. La verità è che abbiamo trovato un’organizzazione perfetta", conclude Cannavaro.
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