Battistini: "Udinese squadra figlia della programmazione"
Graziano Battistini ha parlato dell'Udinese al Messaggero Veneto. L'ex portiere valuta quella bianconera "Una squadra figlia della programmazione di una società modello che da trent'anni resta stabilmente in un campionato in cui mai nulla è scontato, e dove i punti bisogna meritarseli, proprio come sta facendo adesso la squadra di Runjaic che sta cercando di portarsi a casa più punti possibile".
In vista del futuro, Battistini è fiducioso: "La struttura e la base ci sono, a partire dalla società che rappresenta sempre un ideale per i giovani. Per i talenti emergenti Udine è il top per fare un salto definitivo. L’ambiente è serio, di livello e anche la stagione di Zaniolo lo dimostra. Lui si è immedesimato nella realtà, adesso è ritrovato e ha tutto per provare a rilanciarsi ad alti livelli. Io ripartirei da lui e da Davis che è il fiore all’occhiello. E poi c’è Atta che ha già richieste importanti per fare un certo tipo di carriera".
Da ex portiere, non può mancare una valutazione sull'attuale estremo difensore dell'Udinese: "Okoye è un buon portiere, anche se noi in Italia abbiamo degli ottimi portieri e credo che alcuni portieri italiani non abbiano nulla da invidiargli. Nel passato dell’Udinese poi ricordiamo fior di portieri come Giuliani e Handanovic".
Nella prossima sfida i bianconeri avranno di fronte la Cremonese, squadra che condannò l'Udinese alla retrocessione nel 1994 con Battistini in campo: "È una ferita ancora aperta perché quel 3-3 ci condannò poi alla retrocessione. E dire che stavamo vincendo 3-0 con la doppietta del compianto Stefano Borgonovo. Fu una partita folle che per fortuna non è il mio unico ricordo di Udine, a cui lego l’esordio in Serie A contro il Parma, al posto di Max Caniato".