Amoroso: "L'Udinese è stata il mio primo amore. Nella Serie A di adesso farei 30 gol"
L'ex attaccante dell'Udinese Marcio Amoroso ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni della Gazzetta dello Sport:
"L'Udinese è stata il mio primo amore. Grazie a Gino Pozzo ho avuto la possibilità di affermarmi in Europa. All'inizio non è stato facile, ricordo delle sere di vero gelo a Udine. Volevo scappare via, in più giocavo fuori ruolo. Guidolin ha trovato la chiave. Zico? Fu lui a farmi da sponsor e quanti consigli preziosi che mi ha dato. Mi diceva di non mollare e che mi sarei presto innamorato di Udine. Aveva ragione. Penso che a Udine si sia visto il miglior Amoroso. Mio figlio è nato lì, sarò sempre un tifoso dell'Udinese. Il mancato arrivo alla Juventus? Ancelotti voleva portarmi alla Juve. Stavo per trasferirmi a Torino in uno scambio con Henry che sarebbe dovuto andare all'Udinese. All'ultimo il francese rifiutò e l'affare salto. Va bene così, alla fine in quella stagione ho vinto la classifica marcatori. Per me è un grande orgoglio ad essere stato l'ultimo brasiliano ad esserci riuscito. Il più forte con cui ho giocato? Direi Bierhoff. Nel colpire di testa mai visto uno così. E anche Pippo Inzaghi, non gli davi una lira eppure era una sentenza. La Serie A di adesso? Con la squadra giusta alle spalle potrei farne anche trenta di gol. Ai miei tempi le difese erano molto più forti. Seguo ancora il calcio. Faccio il commentatore per Espn e seguo tanto il mondo del pallone, in particolare il calcio brasiliano. Cerco di guardare un po' tutto, soprattutto le mie squadre."